Anagni – Logistica e vincoli disattesi, Pierino Naretti analizza la gestione ambientale/urbanistica

Ettore Cesaritti
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Programmazione dei Lavori Pubblici e situazione Urbanistica oltre che ambientale, sollecito per un immediato cambio di passo rivolto soprattutto all’assessore D’Ercole.

Il decano del consiglio comunale, settantasette anni ben portati compiuti il 18 gennaio scorso, non ha peli sulla lingua, e difende il suo territorio con rabbia e determinazione. Stavolta nel mirino del cecchino di Osteria della Fontana finisce il vice sindaco Vittorio d’Ercole, nel ruolo di assessore all’Ambiente ed Urbanistica. Dopo la coraggiosa posizione assunta fin da subito contro il biodigestore, il capogruppo di Forza Italia pensionato della Marazzi, lo stabilimento oggi di Saxa Gres co-proponente del biodigestore di Energia Anagni, tuona assieme al suo fido generale Guglielmo Rosatella, ex assessore all’Urbanistica e portavoce degli azzurri anagnini, contro la realizzazione ormai in dirittura d’arrivo dell’impianto logistico realizzato in zona Industriale. Secondo Naretti e Rosatella, per alcuni alcuni braccio armato del sindaco Natalia, l’enorme capannone che fu teatro, nella posa della prima pietra, di una cerimonia in pompa magna, occuperebbe un terreno vincolato sia dall’esistenza di una sorgente attiva, che da reperti archeologici molto importanti. La zona, chiamata Fontana Donica proprio per l’esistenza di una sorgente che fornisce ottima acqua dodici mesi l’anno, era il luogo prediletto dalle armate romane che, dopo operazioni belliche ma anche in concomitanza della presenza a Villamagna di coorti imperiali, vi installavano l’accampamento. A lato della imponente struttura è stato collocato una sorta di enorme serbatoio, che autorizza ad ironizzare “se non esiste la sorgente, con quale acqua viene riempito?”. La documentazione allegata alla richiesta di autorizzazione edilizia, riporterebbe i necessari nulla osta muniti di timbro e firma degli enti preposti, ma il consigliere Naretti ed il suo inossidabile amico ritengono il carteggio degno di verifica ed attenta analisi. La vicenda sarebbe stata prospettata ai colleghi di maggioranza, alcuni dei quali la considerano un attacco non al sindaco (di Forza Italia come Naretti e Rosatella) ma al leader della Lega, il vice sindaco D’Ercole. Insubordinazione o tattica preelettorale? Jackal
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