Anagni – Mozione sulla riapertura dell’ospedale, intervengono i consiglieri di “Idea Anagni”

Anna Ammanniti
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I consiglieri comunali di minoranza, Antonio Necci e Guglielmo Vecchi del gruppo politico Idea Anagni, intervengono in merito alla mozione presentata in Regione Lazio riguardo la richiesta di riapertura dell’ospedale della città dei papi.

“Viste le polemiche degli ultimissimi giorni sulla questione della riapertura dell’Ospedale di via Onorato Capo, come consiglieri comunali esponenti di “IDEA ANAGNI”, esprimiamo la nostra posizione politica. Come ha giustamente sottolineato l’onorevole Pasquale Ciacciarelli, una mozione è una mera dichiarazione di intenti, priva di effetto pratico. Se si vuole invece puntare ad un risultato vero, la via migliore ci sembra quella dell’emendamento alla legge regionale: questa si che avrebbe efficacia legale di obbligatorietà nei confronti della Asl di Frosinone, che dovrebbe per forza ottemperare alla norma regionale in quanto legge. Nel contempo si esprime disappunto per quanto invece affermato dal on. Battisti Sara e dall on. Buschini Mauro circa non meglio identificati “servizi aggiuntivi” che sono stati dati nell’ultimo anno e mezzo ad Anagni, visto che invece la realtà dice che per un diagnostica strumentale la lista d’attesa é superiore ad un anno, per la diagnostica clinica idem, che due anni fa c’era una attività endoscopica che ad oggi  non esiste più perché non e’ mai stato rimpiazzato il gastroenterologo che e’ andato in pensione due anni fa;  sono due anni che i Cittadini aspettano inutilmente che vengano attivate la diagnostica di laboratorio per esami  ematici urgenti dopo la chiusura del laboratorio analisi,oggi è anche difficile prenotare per il punto prelievi . Non e’ certo questa onestà intellettuale, onorevoli  Battisti e Buschini. Va ricordato a tutti, inoltre, che l’on. Buschini quattro anni fa presso la sala della ragione del Comune di Anagni (all’epoca sindaco Bassetta ed amministrazione pd) aveva dichiarato che la Regione aveva stanziato tanti fondi per la imminente creazione ad Anagni presso il casello autostradale di un centro sanitario per urgenza-emergenza con elicottero e anestesisti h24 in loco. Nemmeno il miglior Collodi ed il suo personaggio avrebbero osato tanto. La nota del pd locale é poi imbarazzante, ancora in cerca del colpevole politico locale per la chiusura dell’ospedale, quando tutti sappiamo che la riorganizzazione nazionale sulla sanità prevedeva la chiusura di molti ospedali; e che l’Ospedale di Anagni era stato salvato dalla Regione di centro destra, con l’intelligente stratagemma della sua riconversione in Ospedale distrettuale, acuta idea per rispettare la legge nazionale e però al tempo stesso per salvare l’Ospedale di Anagni. La successiva amministrazione regionale delle sinistre, in azione da otto anni, invece di approfittare della opportunità apparecchiata su un piatto d’argento che avrebbe consentito il mantenimento dell’Ospedale, che ha fatto? Lo ha chiuso senza ritegno, e non contenta ha poi anche chiuso il Pronto Soccorso prima e il Punto di Primo Intervento poi ed infine il laboratorio analisi, con le conseguenze drammatiche che tutti purtroppo ben conosciamo. Allora chiediamo al loro segretario avv. Proietti Egidio: che cosa ha fatto il pd locale negli ultimi sette anni, quattro di governo e tre di opposizione? Perché quando i loro referenti al governo regionale hanno chiuso il Pronto Soccorso non hanno emesso un fiato? Forse perché la loro attenzione era  rivolta più ad Allumiere che ad Anagni? Noi come “IDEA ANAGNI“ stiamo lavorando su un progetto in collaborazione con il Sindaco Avv. Daniele Natalia che auspichiamo di portare a termine con successo e nel più breve tempo possibile.” Anna Ammanniti
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