È lo sfogo disperato di un residente di Arpino la cui abitazione affaccia su via Sant’Altissimo.
Proprio dinanzi casa del cittadino arpinate la carreggiata è orizzontalmente attraversata dal classico cordolo di asfalto, steso per chiudere i lavori eseguiti ormai anni addietro. La riempitura, dopo tanto tempo, è saltata in un punto preciso, dando origine ad una voragine che crea diversi disagi agli automobilisti, tra l’altro una pericolosa insidia per motori a due ruote e biciclette. La strada è parecchio trafficata: oltre ai numerosi residenti, in molti la percorrono come scorciatoia per arrivare a Fontechiari. Anche furgoni e mezzi pesanti circolano sul tratto in questione, per raggiungere il deposito di un’azienda vinicola del comprensorio. Sono tanti i conducenti che, dopo esserci finiti dentro, si fermano per inveire contro il cittadino che abita lì di fronte e la sua famiglia, evidentemente ma erroneamente convinti che la buca sia “la sua” per cui obbligato a provvedere a richiuderla. «Non è compito mio ripristinare la buca che si è formata dinanzi la mia abitazione in quando la strada è comunale. Quindi, gentilmente, potete fare a meno di fermarvi ed insultarci. Di contro, consiglio di rivolgervi direttamente presso il Comune di Arpino. Anzi, aggiungo, che in questa zona abitano persone che sicuramente hanno più “potere” di me, si attivassero per accelerare il ripristino». Il residente esasperato fa sapere di aver segnalato la circostanza, in più occasioni, senza mai trovare l’attenzione necessaria. Sara Pacitto
