Un inizio settimana che di apre con la tristezza nel cuore, dopo l’incidente avvenuto nella mattinata di ieri in Piemonte che ha interessato la funivia Stresa/Alpino/Mottarone provocando 14 morti.
Poco prima delle 12:00 la funivia partita dal lago Maggiore con 15 persone a bordo aveva quasi terminato la salita; nei pressi della stazione di arrivo sul monte Mottarone, a circa 1.500metri di quota, un cavo portante si è staccato lasciando cadere la cabina a valle. Così il sindaco di Stresa, Marcella Severino, racconta la tragedia «La funivia faceva servizio regolare, erano già stati fatti degli interventi di manutenzione per cui nulla faceva presagire quello che è successo. La fune traente ha ceduto: gli unici testimoni, due escursionisti, hanno raccontato di aver udito un fischio seguito da un rumore fortissimo e poi hanno visto la cabina retrocedere velocemente, all’altezza del pilone si è scarrellata ed è volata via. Dai primi rilievi sembrerebbe che sia rimbalzata un paio di volte prima di schiantarsi contro la pineta». Un volo di circa 20 metri, per poi rotolare per oltre 10 metri ed arrestarsi contro i pini. L’impatto è stato devastante, alcuni corpi sono stati sbalzati e ritrovati nei pressi della cabinovia. L’incidente ha provocato 14 vittime tra cui un bambino di 9 anni, non ce l’ha fatta, per i gravi traumi riportati è deceduto ieri sera. Un altro bambino, di soli 5anni, anche lui gravemente ferito, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico conclusosi nella tarda serata di ieri presso l’ospedale “Regina Margherita” di Torino per stabilizzare le fratture alle gambe. In tanti avevano approfittato della bella giornata per fare una passeggiata in montagna: la tragedia ha colpito 5 famiglie, tre residenti in Lombardia, una in Emilia Romagna ed una in Calabria. Una di queste, residente a Pavia, era di origine israeliana. La procura di Verbania ha aperto un’indagine per omicidio volontario colposo plurimo e lesioni colpose, verranno verificati i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti. L’intera area è stata sottoposta a sequestro. L’impianto aveva riaperto proprio nella giornata di ieri: inaugurato il primo agosto 1970, revisionato e sottoposto a manutenzione straordinaria tra il 2014 ed il 2016, l’ultimo controllo magnetoscopico era stato eseguito lo scorso novembre, nessuna criticità era emersa. (Foto fonte: Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari – Sezione Milano-Lodi) Sara Pacitto
