Editoriale – Sora: errori e scempi senza fine, sbagliare di nuovo non si può!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) La naturale sintesi di fine mandato porta la realtà dei fatti ad illuminare l’incompetenza e l’incapacità politica della peggiore maggioranza mai vista e mai avuta in città. Cose non fatte, cose fatte male e cose fatte a metà mostrano una Sora ridotta in macerie, specchio di un gruppo di governo inqualificabile che davvero peggio non poteva operare.

Una città sporca, trasandata, buia e “bucata” si presenta completamente abbandonata a se stessa e fa da scenario al nulla. Il “sito mattatoio”, famoso per le transenne costate circa 10mila euro ed ora “scomparse” (ma non servivano con urgenza per delimitare l’area di intervento?), resta vuoto e circondato soltanto da un telo malconcio griffato G124 a ricordo dei debiti contratti per abbattere tutto, per avere nulla in cambio e per comprare un altro terreno (neanche servito da pubblica fognatura) che probabilmente mai servirà. Questo è niente rispetto al mini golf , costituito da “massi sparsi” recintati insieme a una “tristissima” erba sintetica. E diventa ancora “più niente” rispetto a un gioco per bambini che sembra un carro allegorico e ad una villetta di quartiere che, a differenza dell’ombra che la caratterizzava un tempo, si ritrova (senza capire il perché) ad essere diventata solarium, forse con lo scopo di regalare una perfetta abbronzatura ai residenti. Il tutto completato da un padel che “sa da fare”, da un’intitolazione tenuta in un cassetto ad ammuffire da 5 anni e da un debito complessivo di circa 800mila euro (se non abbiamo sbagliato i calcoli, perché portare i conti di tutti i mutui fatti è reale difficoltà!!!). Basta poi spostarsi un po’ più in là per trovare a “punto zero” la famosa cittadella della cultura che giace nelle stesse identiche condizioni di giugno 2016 (se non più fatiscente per il tempo trascorso) nonostante le chiacchiere, i proclami, i progetti di fumo, le delibere “da urlo” e la pubblicità. Per non parlare di Via Cellaro che al momento, di tutti i lavori promessi, sembra avere soltanto un’antenna in più perché il dirigente, nominato ad personam dal sindaco (ricordiamo che la moglie era una candidata tra le liste di De Donatis) non ha letto per anni le pec. Potremo continuare parlando dello scempio del cimitero “vecchio” e “nuovo” in cui si danno numeri a lotto in ogni senso, senza sapere cosa realmente si dice e si fa. E mentre Sora resta senza Università, Sportello Acea, Inps e Scuola di Formazione, i sorani cercano disperatamente la pista ciclabile che doveva essere pronta da mesi ma che, ad eccezione di qualche recinzione malandata, è scomparsa nel nulla. Chi l’ha vista?!? Di contro i debiti per realizzarla restano, si sommano ad altri infiniti debiti fatti dall’attuale maggioranza per altre cose ed inchiodano il futuro della città. Perché a differenza di finanziamenti che si è stati in grado di perdere (ricordiamo l’ex scuola S. Giorgio), nessun intervento pensato e iniziato dall’attuale gruppo di governo è stato finanziato, progettato, realizzato e inaugurato. Si potrebbe continuare con un elenco senza fine sullo scempio politico messo in atto dai naufraghi della piattaforma di De Donatis, ma sarebbe una lista inutile perché la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti. Quante chiacchiere e proclami fatti in cinque anni di governo del nulla. Quanto fumo senza alcun risultato importante, logico è concreto. Quanti orticelli coltivati ad personam a favore di pochi ed a discapito dell’intera comunità. Sora è in ginocchio e si mostra inerme a fronte di un mal fare, ed ancor peggio governare, da 5 lunghi anni. Ai sorani la possibilità di cambiare le cose, tenendo bene in mente che non è più concesso sbagliare e che proprio non è possibile continuare così. Alessandro  Andrelli
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