L’avvocato difensore chiede i domiciliari.
Nella giornata di domani l’avvocato di Sora che rappresenta Claudio Marini, il frusinate di 48 anni finito in carcere perché accusato di aver organizzato provini a luci rosse a sfondo sessuale con le attrici, depositerà l’istanza davanti al GIP del tribunale di Roma Ezio Damizia per ottenere la scarcerazione nei confronti del suo assistito. Secondo il legale ci sarebbero numerose contraddizioni riportate nell’ordinanza. Tra queste il fatto di sostenere che Marini millantava di essere un regista soltanto perché aveva come scopo quello di ottenere favori sessuali da parte delle giovani attrici che venivano provinate. In realtà ha riferito il legale, Marini aveva già girato nel 2017 un film dal titolo “Il sogno di Jessica”. Pellicola che aveva girato a Serrone. A questo da aggiungere che il 48enne frusinate aveva anche frequentato corsi di recitazione per migliorare la sua capacità di dirigere gli attori. Dunque il 48enne è sempre stato un regista a tutti gli effetti. Le contraddizioni sarebbero emerse anche nelle dichiarazioni delle otto denuncianti circa il fatto che chiudesse la porta a chiave della sua abitazione mentre faceva recitare il copione alle attrici. Soltanto due infatti avrebbero fatto cenno alla chiave. Mar. Ming.
