Aveva sparato ad un vicino di casa ferendolo ad un braccio, Francesco Scarsella già salito alla ribalta delle cronache per aver causato nell’ottobre del 2018 con la sua Smart la morte dei coniugi Marrandino (l’incidente si verificò sulla Casilina in territorio di Ferentino) torna di nuovo in carcere.
L’uomo stava scontando i domiciliari nella sua abitazione della città gigliata. Il 12 agosto corso a seguito di una lite con un rumeno suo vicino di casa aveva impugnato un fucile ad aria compressa egli aveva sparato colpendolo in braccio. A seguito di questo deprecabile episodio i giudici della Corte d’Appello hanno aggravato la misura cautelare disponendo che l’uomo venisse accompagnato in carcere . Precedentemente il suo avvocato difensore Tony Ceccarelli era riuscito per i suoi problemi di tossicodipendenza, ad inserirlo in una struttura riabilitativa al Nettuno. ma proprio in quella città l’uomo si è reso autore di numerose rapine da qui l’arresto e successivamente la detenzione ai domiciliari. Adesso per Francesco Scarsella si sono aperte di nuovo le porte del carcere Mar. Ming.
