A presentare formale denuncia è stato Diego Tortolani, coordinatore di Pensare Democratico di Villa Latina. Ecco la nota.
<<Dal 1° di gennaio 2011, dopo diverse proroghe, è entrata in vigore la Legge 69 del 18 giugno 2009 la quale stabilisce che a partire da quella data ogni amministrazione ha l’obbligo di pubblicizzare tutti gli atti nell’apposito albo pretorio informatizzato e visibile in internet. Il Comune di Villa Latina, a sua discrezione interpretativa, ha applicato la legge in maniera non corretta, ovvero istituendo nel proprio sito web istituzionale l’albo pretorio on-line ma pubblicandoci all’interno solamente alcune tipologie di atti in maniera puntuale quali pubblicazioni di matrimonio, avvisi di deposito atti e in maniera sporadica e non perentoria Il resto della documentazione amministrativa stessa. Non vengono pubblicati nell’albo in maniera integrale invece: le delibere di giunta e di consiglio, le determine dirigenziali e le ordinanze sindacali omettendo quelli che sono i dettami del D. Lgs. 33/2013 che prevede, tra le altre cose, l’obbligo e non la facoltà per gli Atti appena elencati. Riteniamo che questa sia una grave inadempienza poiché la legge 69 del 18 giugno 2009 riconosce l’effetto di pubblicità legale solamente agli atti e ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici. La conseguenza, aggiunge Tortolani, potrebbe quindi essere, secondo noi, che tutti gli atti che non sono stati pubblicati non hanno alcuna validità legale. Da qui l’ipotesi di nullità dell’atto Amministrativo stesso con conseguenze inimmaginabili nonché l’omissione di Atti d’ufficio Reato Penale configurato nei delitti contro la Pubblica Amministrazione. È evidente, senza necessità di ulteriore commento – continua Tortolani di Pensare Democratico – osservare che la pubblicazione completa di tutti gli atti prodotti dall’Amministrazione assicura la trasparenza e l’imparzialità dell’attività amministrativa e tutela le situazioni giuridiche soggettive o di interessi diffusi. Il principio di pubblicità impone che l’attività amministrativa sia sempre conoscibile dall’esterno e che la pubblica amministrazione debba operare in modo certo, semplice, chiaro e trasparente, fornendo le informazioni agli interessati e rendendoli edotti circa lo stato di avanzamento dell’azione amministrativa. Della vicenda La Ns Associazione ha interessato il Prefetto e la Procura della Repubblica di Cassino ponendo allo stesso modo però una questione politica rivolta al Consiglio Comunale. Ma i Consiglieri Comunali TUTTI si sono accorti di questa grave inadempienza? Il Loro Mandato Amministrativo improntato su Trasparenza e Osservanza del rispetto delle Norme va nella giusta Direzione?>>.-
