Castro dei Volsci – Parà ucciso, chiuse le indagini

Marina Mingarelli
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Parà ucciso in circostanze misteriose, la procura chiude le indagini.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori sotto accusa ci sono tre indagati. Tra questi figura Luigi Zabara, un 40enne nato in Belgio ma residente a Castro dei Volsci. Oggi l’uomo si occupa del montaggio di film a Cinecittà. La vicenda risale nell’estate del 1999 quando Emanuele Scieri venne trovato morto nella caserma di Pisa dopo aver fatto un volo dalla torretta di asciugatura di oltre cinque metri. I genitori del ragazzo che non hanno mai creduto ad un fatto accidentale ma che hanno sempre sospettato che il figlio fosse stato vittima di <nonnismo> si sono battuti affinchè venisse aperta l’inchiesta. Un anno fa la procura militare (parallelamente si sta procedendo anche con la procura ordinaria) ha avviato le indagini. A casa di Zabara a Castro dei Volsci sarebbero state trovate delle foto violente che ritraevano commilitoni ed altri elementi che hanno fatto scattare l’iscrizione dell’ex parà sul registro degli indagatati. Insieme a lui anche i colleghi Antico e Panella. A conclusione delle indagini preliminari sarebbe emerso che il giorno della sua morte Scieri era stato sorpreso a parlare al telefonino prima di entrare in camerata. Un comportamento che aveva portato i tre superiori a costringere il commilitone a sottostare ad estenuanti esercizi fisici. Ma quando gli avevano ordinato di salire la torretta di asciugatura gli avevano pestato con gli anfibi le dita delle mani facendolo cadere. Un volo di cinque metri dal quale il ragazzo era rimasto ferito gravemente. Ma invece di soccorrerlo lo avevano lasciato per terra agonizzante decretandone così la morte. Secondo la procura se lo avessero soccorso per tempo il giovane avrebbe potuto salvarsi”. Tutti e tre gli indagati debbono rispondere di omicidio volontario in concorso. Mar.Ming.
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