Il 21 maggio avrà inizio la perizia psichiatrica nei confronti di Donatella Di Bona, la 28enne di Piedimonte San Germano accusata di aver soffocato il figlioletto Gabriel di soli due anni e mezzo.
A stabilire che la donna venisse sottoposta a perizia psichiatrica è stato il Gup del tribunale di Cassino nel corso dell’udienza processuale. La Procura, rappresentata dai magistrati Valentina Maisto e Roberto Bulgarini Nomi, ha affidato l’incarico ai professori Gabriele Mandarelli, Paolo Roma e Stefano Ferracuti mentre la difesa si avverrà della consulenza del professor Federico Trobia. Il pool di psichiatri quindi dovrà accertare se al momento dell’infanticidio la donna fosse capace di intendere e di volere. L’udienza è stata aggiornata al 15 settembre. Nella mattinata di oggi, inoltre, la madre di Donatella Di Bona e quindi la nonna del bimbo, Rocca Di Brango, per la seconda volta dal giorno dell’omicidio avvenuto il 17 aprile del 2019, potrà entrare nella casa di via Volla a Piedimonte San Germano per recuperare altri oggetti personali. L’abitazione è sotto sequestro ma la donna alla presenza dei carabinieri, potrà entrare accompagnata dagli avvocati Scerbo e Corsetti. Angela Nicoletti
