Riceviamo e pubblichiamo messaggio di un nostro lettore che solleva dubbi su quanto scaricato nelle acque del fiume Liri.
“Durante il periodo della quarantena – spiega – ho osservato con frequenza il nostro Liri. Le acque erano in costante ritorno alla normalità a scapito degli ricorrenti intorbidamenti. Da quanto siamo usciti, anche se solo parzialmente, dalla quarantena le cose sono ritornate come prima anzi peggio di prima. Basta guardare la situazione: a momenti di parziale accettabilità seguono momenti che a guardare l’acqua tanto torbida si rimane senza fiato. A mio parere – dice – ciò significa che il Liri riceve gli scarichi di attività umane. Con un po’ di volontà se ne può, se si vuole, venirne a capo. A chi dirlo? – conclude con un velo polemico- Io ho provato a farlo notare con educazione a diversi politici ma probabilmente ho incontrato solo sordi”. (Foto di repertorio)
