Un operatore, impegnato in una struttura del frusinate meridionale, è risultato positivo alla “intradermoreazione secondo Mantoux” il test per il controllo della tubercolosi.
Il test cutaneo alla tubercolina è l’unico modo per scoprire chi è stato infettato con il bacillo della tubercolosi. In ospedale, o per confermare il risultato del tine test, si esegue l’intradermoreazione secondo Mantoux. Per somministrare questo test viene iniettata una piccola quantità di tubercolina (chiamata anche PPD) con una siringa ad ago sottilissimo subito sotto lo strato superficiale della cute del braccio. Due o tre giorni dopo, e comunque secondo quanto viene indicato al momento del test, bisogna far esaminare la sede del Tine Test o della puntura da un operatore sanitario esperto per stabilire se la reazione è negativa o positiva. In caso di reazione positiva si forma un piccolo induramento sottocute, di solito inferiore al centimetro. Un test è negativo quando non succede nulla. L’operatore, invece, è risultato positivo; sono scattate quindi le misure per anafilassi e protezione. Operatori e volontari sono persone dalla grande volontà, e corrono rischi perché a contatto con popolazioni a rischio. Non c’è da creare il panico, ma indubbiamente occorre serietà ed attenzione. Jackal
