Editoriale – Sora crolla: il Governo De Donatis continua a sbagliare

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Il passaggio da Sindaco a “speaker in streaming” del suo show quotidiano è avvenuto in un attimo. De Donatis trova finalmente ciò che sa fare e, ogni giorno, infischiandosene di essere diventato la barzelletta dell’intera provincia, continua a parlare a vuoto in diretta, in un modo così vago da non apportare alcun contributo alla città. Come di fatto è stato sempre abituato a fare, butta fumo negli occhi dei sorani.

La città già rasa al suolo di suo, a causa di quattro anni di incapacità politica dilagante della maggioranza di governo, si trova a fronteggiare, completamente da sola, le conseguenze della pandemia del Coronavirus. A fronte di tante attività in ginocchio e ad un numero infinito di famiglie in difficoltà, da Palazzo tutto tace. Mentre altri comuni sono reattivi e operativi da tempo, con idee precise, concrete, trasparenti e di semplice attuazione, la squadra di De Donatis ancora naviga in alto mare e studia progetti pieni di nebbia che, alla vaghezza dell’essere, aggiungono l’inconcludenza del fare. Tralasciando i 175.150 euro di buoni distribuiti dopo una marea di messaggi e telefonate agli amici della maggioranza allargata, non si decide ancora una linea di intervento concreto per fronteggiare la disfatta economica cittadina dovuta al Covid 19. Talmente impegnati a coltivare il proprio orto, nessuno pensa ed è interessato alla città. Così alle proposte concrete del consigliere Valter Tersigni (TARI, occupazione Suolo Pubblico, IMU, aliquote IRPEF, Baratto Amministrativo, Insegne e devoluzione per l’emergenza di tutto il Bilancio del Servizio Coltura – leggi 1 (clicca qui); leggi 2 (clicca qui);  leggi 3 (clicca qui) è seguito semplicemente il silenzio della maggioranza. All’idea del consigliere Di Stefano sui tamponi drive through (leggi qui) il sindaco risponde che è troppo dispendioso. Il tutto mentre la Commissione Sanità resta, anche questa volta, persa nel nulla. Il presidente, dott. Augusto Vinciguerra, che tanto ebbe da dire sull’Ospedale e sulla Sanità in generale, insieme a De Donatis durante la campagna elettorale, oggi tace, così come ha taciuto nei quattro anni di governo (parte in maggioranza e parte in opposizione) appena trascorsi. E se in Asl per i tamponi i soldi non ci sono, in comune avanzano, tanto da assumere a tempo pieno e indeterminato un dirigente/comandante dei Vigili Urbani. Sebbene per stessa ammissione del primo cittadino ci sia “organico ridotto di polizia municipale”, tanto da essere in difficoltà, si è ritenuto importante assumere questa nuova figura (tanto voluta da Lecce) per comandare se stesso e per dirigere il SUAP, dando vita ad una gravissima incompatibilità che vede il controllore controllare se stesso ed il proprio operato autorizzativo. Serviva aggravare le casse comunali di un altro stipendio da dirigente per creare tale ulteriore illecito? È forse per questo che la Dott.ssa Saccoccia (segretario generale) è andata via improvvisamente e senza pubblicare la tanto famosa, quanto sospirata, Delibera di Giunta 31/2020? Domande che restano senza risposta, di fronte ad una piattaforma che, scialuppa scassata, ha sempre sbagliato e continua a sbagliare. Il conto è tutto lasciato ai sorani, che vedono giorno dopo giorno precipitare se stessi e l’intera città. E se in condizioni normali il mal operare ha distrutto il cuore, a fronte dell’emergenza Covid lo stesso incita alla rivolta. Sora è in una situazione di grande criticità, i sorani lo sono di più. Tante le persone che non possono lavorare. Troppe le famiglie in difficoltà. Innumerevoli le attività a rischio di chiusura definitiva. Chi non è capace di governare abbia il coraggio morale e civico di ammetterlo e fugga di notte, sperando che ci si dimentichi presto che è passato di lì. La città ha bisogno di concretezza, di lungimiranza, di onestà e tanta voglia di fare. Sora desidera essere amata perché vuole e deve tornare a volare. Alessandro Andrelli
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