Un paradosso tutto italiano: come fanno le forze dell’ordine a fare i controlli se non hanno l’elenco delle persone messe in quarantena o in isolamento fiduciario?
Ebbene sì, succede questo in Italia, o perlomeno nella provincia di Frosinone. Tempo di pandemica Coronavirus, le forze di polizia sono in difficoltà perché non riescono a sapere quali sono le persone in quarantena o in isolamento fiduciario e nel caso in cui questi individui escano di casa, nessuno saprà mai che stanno trasgredendo una legge, perché la Asl non fornisce l’elenco neanche, per dire, ai Carabinieri. Interviene sulla questione anche il consigliere comunale Valeriano Tasca: “Una semplice domanda, mi piacerebbe sapere dal sindaco che sta in contatto stretto con il direttore Lo Russo, se la Asl ha diramato una lista dei cittadini che devono stare in quarantena, in maniera tale da rendere più agevole il compito ai Carabinieri che devono controllare!” Nessuno in sostanza comunica alle forze dell’ordine le persone che sono in quarantena o in isolamento e quindi si basa tutto sulla coscienza di questi individui, che per amor proprio e della comunità dovrebbero isolarsi e non avere contatti con l’esterno. Ma far leva sulla coscienza altrui è un’utopia. Ci sono stati segnalati in questi giorni casi ad Anagni di persone che dovrebbero essere in quarantena perché rientrate da zone rosse, ma che se ne vanno in giro tranquillamente tutti i giorni. Magari se la Asl mettesse quotidianamente a disposizione l’elenco alle forze di polizia, sarebbe certa la sicurezza di avere questi individui isolati dalla società ed evitare eventuali contagi da Covid – 19. Anna Ammanniti
