Focus – Coronavirus, cosa rischia chi non rispetta i divieti?

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Dal 9 marzo l’Italia è blindata per contrastare la diffusione del Coronavirus. Cosa rischia chi esce di casa senza validi motivi? Chi fornisce autorizzazione fasulla? Chi ha sintomi e non si mette in quarantena? Chi nasconde di essere positivo?

Cosa rischia chi esce di casa senza validi motivi Per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità ex art. 650 c.p. il rischio è un’ammenda fino a 206 euro, l’arresto fino a tre mesi, fino all’imputazione di lesioni personali e di tentato omicidio volontario. La salute è uno dei più alti valori umani e costituzionali, dovrebbe essere una questione di coscienza il rispetto delle norme per la tutela di sé stessi e l’intera comunità. Purtroppo non è così e lo dimostra il fatto che in poco più di una settimana ci sono state quasi 71mila denunce. Di seguito gli esempi di trasgressioni: più passeggeri (non conviventi) nella stessa auto non rispettano la distanza minima di un metro; un guidatore e un passeggero non conviventi viaggiano sulla stessa moto, non essendo materialmente possibile la distanza interpersonale di un metro; chi svolge attività sportiva o motoria all’aperto (anche in bicicletta) senza osservare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; chi non è in grado di dimostrare che sta andando o tornando dal lavoro, oppure che sta si spostando per ragioni di salute o altre necessità. Chi fornisce autorizzazione fasulla Il Decreto del Governo permette di spostarsi solo per motivi di salute, di lavoro e di approvvigionamento e altri stati di necessità. Chi rende autocertificazione fasulla sarà denunciato per falsa attestazione a un pubblico ufficiale, rischia da uno a sei anni di reclusione. È previsto l’arresto facoltativo in flagranza. Chi ha sintomi e non si mette in quarantena Chi presenta i sintomi caratteristici del Coronavirus: tosse, affanno, febbre … deve avvertire le autorità sanitarie telefonando ai numeri dell’emergenza epidemiologica e mettersi in quarantena. Il periodo di quarantena è stato fissato dall’OMS in 14 giorni. I diversi decreti del Governo varati per contenere la diffusione del virus stabiliscono il divieto di uscire di casa per chi ha i sintomi caratteristici del Covid – 19. Chi viola tale divieto rischia l’imputazione per violazione dei provvedimenti dell’autorità e l’imputazione per lesioni personali volontarie e pure l’omicidio doloso. Chi nasconde di essere positivo Chi invece è consapevole di essere positivo e lo nasconde non adottando le cautele per evitare il contagio oltre all’imputazione ex art.650, rischia l’imputazione di lesioni personali e di omicidio volontario, fino a 21 anni di reclusione. Anna Ammanniti          
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