Focus – Truffe online, attenzione al falso sito della Geox!

Anna Ammanniti
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La Polizia di Stato mette in guardia sulle truffe online, consigliando di prestare attenzione quando si fanno gli acquisti nel web e seguire le “dritte” della Polizia Postale.

L’ennesimo tentativo di truffa online in questa occasione sfruttava un falso sito internet nel quale si pubblicizzava la vendita di articoli del marchio di scarpe e abbigliamento Geox, tutti i prodotti erano a prezzi irrisori. Il sito truffaldino “geoxoutlet.online”, ora non più raggiungibile, utilizzava logo e informazioni simili a quelli originali dell’azienda,  inducendo in inganno gli utenti, convinti di fare acquisti online sullo store outlet ufficiale della società. L’azienda Geox ha ufficialmente comunicato che si tratta di un sito falso. La Polizia Postale raccomanda di utilizzare software e browser completi e aggiornati, di installare sui dispositivi un antivirus aggiornato all’ultima versione e di fare attenzione al prezzo. Non sempre un prezzo più basso è un buon affare, meglio diffidare dai siti che propongono articoli a prezzi irrisori perché potrebbero nascondere una truffa. Preferire i siti certificati o ufficiali, verificando sempre la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito. Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva Iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate. Fare una ricerca sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, forum o sui social, analizzando commenti e feedback di altri acquirenti. Per i pagamenti utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili. Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero e scadenza della carta e indirizzo per la spedizione della merce, se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, Pin o password) che non devono essere divulgate. La presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi. Non cadere nella rete del phishing o dello smishing attraverso i quali i cybertruffatori, utilizzando mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola simile a quella originale, con lo scopo di rubare dati sensibili. Anna Ammanniti
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