Come vivono i poveri del capoluogo ciociaro con l’emergenza Coronavirus? E quali sono stati i cambiamenti apportati dalle associazioni di volontariato’ Lo abbiamo chiesto a Marco Toti presidente della Caritas che da anni si batte per contenere il fenomeno della povertà nella provincia ciociara <La mensa di viale Mazzini- ha riferito Toti- ha continuato ad essere operativa, ma con degli accorgimenti.
Adesso vengono consegnati soltanto piatti da asporto e cibo che i bisognosi possono cuocersi da soli a casa. I cinquanta poveri ( tanti ne conta la mensa) sono stati muniti di mascherina e guanti per ricevere il pasto caldo. Frutta e verdura viene poi consegnata settimanalmente dalla AGEA (Agenzia Europea per l’Aagricoltura) e smistata presso la parrocchia Santi Ambrogio di Ferentino>. Numerosi meno abbienti va detto, forse proprio a causa della difficile situazione economica che si sta vivendo hanno avuto vere e proprie crisi di disperazione perchè si sono visti sospendere o rimodulare il reddito di cittadinanza. Fortunatamente a sopperire alle loro esigenze primarie ci ha pensato la Caritas e tante persone di buon cuore che supportano i poveri della provincia ciociara mettendo in atto gare di solidarietà.
Mar. Ming.
