Ormai la maleducazione della gente ha raggiunto dei livelli inverosimili per cui è necessario fare degli “inviti” specifici, mirati a favorire una sana convivenza civile.
La consuetudine di affiggere cartelli con richieste che esortano le buone maniere va di pari passo con l’arroganza e la grande insolenza di certi individui: nel tentativo di trovare un compromesso equilibrato tra il “rispetta gli spazi pubblici” e “sono un cafone e faccio come cavolo mi pare”, sono sempre di più i cittadini che lasciano i loro messaggi lungo i vicoli, nelle vicinanze degli ingressi delle abitazioni, nelle aree comuni.
Non ultimo, in via Marco Agrippa, nei pressi dell’intersezione con via Pio Spaccamela, l’invio rivolto a coloro che hanno dimenticato cosa sia l’educazione è il seguente «La cacca del cane si raccoglie. Grazie».
Sara Pacitto
