(di Alessandro Andrelli) Spesso si sogna di scrivere per una vita intera un libro. Non è semplice, anzi è tra i progetti più ambiziosi e difficili da completare. Le idee possono anche essere tante, e valide, ma tradurre il tutto in un libro, completarlo e poterlo mandare in stampa è un’impresa che nel terzo millennio non è da tutti. E proprio da questo concetto che deve partire l’analisi dell’opera prima di Valerio Cattini. Ma come fa un poco più che trentenne frusinate, che da qualche anno vive ad Anagni, scrivere un “fantasy” e per giunta riuscire a pensare e a creare una trilogia di un genere tanto amato quanto difficile da scrivere e da immaginare. Un esordio fantastico! Da applausi e anche Tg24 ha pensato di presentarvi quest’opera in tre articoli. Oggi cerchiamo di capire chi è Valerio Cattini.
“Il dono di Siba e le stirpi degli Arkaadi” è il primo di tre volumi scritti da Valerio Cattini e nella prima parte della nostra intervista abbiamo chiesto all’autore di raccontarsi.
Vai Valerio, dicci tutto di te!
“Sono nato il 23 febbraio 1987 a Frosinone, secondo di tre figli. Ho frequentato tutte scuole del quartiere “De Matthaeis” : elementari Lago Maggiore, Media Aldo Moro, poi 5 anni ITIS Alessandro Volta Frosinone indirizzo Informatica (mi sono diplomato con 96/100). Sempre svolto lavori tecnici installativi nel periodo estivo con azienda paterna impiantistica, poi terminati gli studi e diplomato sono passato “in negozio” dal 2006 fino ad oggi, dove faccio l’addetto vendita e gestione magazzino”. Valerio lavora con il fratello Andrea Cattini nell’azienda Telcab, tra le migliori del Centro Italia, leader in provincia di Frosinone, ma questo lo aggiungiamo noi per onore di cronaca.
“Amo leggere, coltivare la terra! (durante Covid mi sono ingrandito un piccolo vigneto con 70 nuove piante di cesanese che ho a casa, speriamo il vino verrà di qualità!!!), stare in mezzo alla natura. Non ho profili social, nessun account attivo, non ne sento il bisogno al momento (ora il profilo di questa trilogia però è dovuto, ndr). Dedico molto tempo alla scrittura, alla rilettura di ciò che scrivo, al disegno quando mi prende, ed allo studio di storia in genere. Amo la musica anni 60/70/80/90, e tifo Williams F1 dall’età di 7 anni. Non amo il calcio, non lo seguo. Mi piace vivere in casa (sto sempre a lavoro, ci credo..) e godermi la famiglia. Ho un bimbo di un anno, ed una compagna con cui sto da 15 anni. Amici pochi, amo le persone che le vedi dopo 2 anni ed è come se ci sei stato assieme il giorno prima. W la cioccolata sempre, meglio se al latte.
Riguardo il fantasy: stregato da Tolkien e dal suo “Il Signore degli Anelli”, ho iniziato ad avvicinarmi al tema che avevo 15 anni circa, durante una vacanza invernale in montagna, dove in un giorno con il fratello di mio cognata ci siamo ‘sparati’ la trilogia su un vecchio portatile 15 pollici. Uno sballo. Da li escalation e lettura del malloppone di 1.400 pagine in 9 giorni, con particolare attenzione e curiosità circa alberi genealogici dei nani e visualizzazione mappa cartacea annessa al libro che avrò aperto forse 500 volte anche solo per il gusto di trovare paesi o regioni sconosciute. Appresso a questo dosi pesanti di: Silmarillion, Racconti Perduti, ritrovati, chi si è perso altro mi chiami, I figli di Hurin, figli di settima moglie di Tolkien, basta che leggevo qualcosa di suo.
Ho apprezzato moltissimo il “Ciclo dell’Eredità” di Paolini, così come ho amato e riletto ultimamente tutta la saga del mitico Andrzej Sapkowski riguardante Geralt di Rivia. Fantastici anche Le Cronache del Mondo Emerso di L.Troisi, la Trilogia degli Avatar di Awlinson e tutta l’epopea di Elminster descritta da Ed Greenwood che sono entrambi ambientati nel mondo “Forgotten Realms” . Non tralasciamo minimamente le Cronache del Ghiaccio e Del fuoco, seppur ci toccherà pregare la salute a Martin almeno altri 20 anni per leggere qualcos’altro”.
Riguardo Le stirpi degli Arkaadi?
“Tutto è iniziato nella primavera del 2013, quando dopo aver disegnato una mappa su carta con i nomi dei paesi che già mi frullavano in testa. Mi sono detto, perché non inventarti tu una storia su questo mondo che hai disegnato? E da li mese dopo mese ho aggiunto tasselli, pezzi, storie, personaggi, idee. Avendo lavoro full time non c’è stato sempre molto tempo da poterci dedicare, ma molte e molte ore serali mi sono servite per buttare giù il tutto, anche a discapito di quella poveraccia di Gloriana (la mia compagna, che nome del C!).
E ora la pubblicazione de “Il Dono di Siba”?
La saga dopo tutti questi anni è completa ad un 85%, e devo dire che “””grazie””” al lockdown sono riuscito a riordinare il tutto e mettere su pc quanto scritto a penna su blocco appunti. La pubblicazione è stata fatta in totale autonomia grazie al sistema kindle di Amazon; con l’auto pubblicazione seppur abbia posto la massima attenzione sono sicuro di avere qua e la qualche orrore grammaticale, ma non ho fatto correggere il testo a nessuno, quindi vediamo cosa verrà fuori. Zero aspettative da parte mia, sono felice del primo traguardo, poi vediamo se piacerà la storia, me lo auguro!
Sono un tipo introverso, no. Sono estroverso, manco. Sono me stesso, spero di essere simpatico a qualcuno, ma se non fosse cosi …. problemi suoi ! Uno dei miei stili di vita è: Fai parlare i fatti, non la bocca!
Vi viene voglia di leggere questo libro? Beh sappiate che nei prossimi giorni ne avrete ancora di più perché Valerio è un amico di Tg24, e abbiamo deciso che la sua trilogia sarà il simbolo della “rinascita” in questo brutto periodo. Ve lo consigliamo, lo leggeremo con voi e per voi.
Volete acquistarlo? Ecco dove ordinarlo (clicca qui), ma siamo certi che prestissimo lo troverete anche in libreria.
Se volete intanto dare uno sguardo alla pagina facebook de “Il Dono di Siba”, ecco il link (clicca qui).
Alessandro Andrelli
