Il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, è intervenuto per esprimere la propria opinione circa la sospensione dei campionati a causa dell’emergenza coronavirus e sul momento che sta vivendo la compagine giallazzurra.
Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate ai microfoni dell’emittente ExtraTv: “Io penso che in questo momento il Coni abbia fatto bene ad assumere questa decisione perché rispetto alla settimana scorsa c’è stata un’escalation che a mio avviso non rende possibile la disputa delle partite a porte chiuse in condizione di sicurezza. Per cui già dalla settimana scorsa avevo suggerito al presidente Balata l’ipotesi della sospensione a tempo, fino alla fine del mese di marzo e poi provvedere ad una rivalutazione della situazione. Il Coni ha fatto bene a tagliare la testa al toro decidendo di sospendere le attività. Io penso che una sospensione ci possa stare, non è una eresia parlare di sospensione per la serie B. Ho suggerito anche le date in cui si potrebbero recuperare le prossime due giornate, tutto questo non avrebbe nemmeno influenza sui playoff che invece del 31 maggio si potrebbero chiudere il 10 di giugno. Molto prima dell’inizio dell’Europeo. Per questo dico che la decisione del Coni è saggia. La gara a porte chiuse ha influito sul risultato di sabato? La partita ha messo in evidenza un aspetto: eravamo reduci da un tour de force importante, abbiamo dovuto affrontare questi impegni con una coperta corta per una serie di infortuni importanti e ci può stare di arrivare stanchi. Poi è evidente che quando sei stanco ed hai il pubblico dalla tua parte, riesci a trovare quel ‘quid’ in più che magari ti può permettere di mascherare qualche sbavatura. Però sabato la direzione arbitrale è stata l’unico vero artefice che ha determinato l’inerzia del risultato ed anche se la squadra fosse stata in condizione ottimale, difficilmente sarebbe riuscita a modificare quel corso. Se ci fosse stato il pubblico forse l’arbitro non avrebbe sentito la frase di Dionisi e non lo avrebbe espulso. Secondo me ci sono stati tre episodi che ci hanno penalizzato (il gol di Novakovich regolare dopo 1’ e 30”, il rigore non concesso sul fallo di mano di Migliore e l’espulsione di Dionisi, ndr). Inutile stare a recriminare ma certamente il combinato disposto tra gli errori arbitrali ed una brillantezza non proprio così conclamata come avvenuto per altre partite ha determinato l’esito di questo risultato. Unitamente anche alla bravura dell’avversario. Non mi sento di rimproverare nessuno, né i calciatori e né il tecnico. Promozione diretta per le prime tre? Non so davvero. Ora penso alla drammaticità delle giornate che ci attendono e spero che si possano ripristinare almeno le condizioni di sicurezza per continuare a svolgere il minimo di attività quotidiana. Non parlo di calcio. Nesta? Un ragazzo acqua e sapone. Una persona molto diretta e schietta. E’ un uomo che non si nasconde mai dietro un dito. Si assume le proprie responsabilità, è fresco e trasparente. Questo è un campionato difficile, tanti ambiscono alla A e tanti club sono strutturati. Bisognerà avere la foga di arrivare fino alla fine. Cosa voglio dire ai ciociari in questo momento? Dobbiamo avere un grande senso di responsabilità più che paura. Dobbiamo avere fiducia di quanto ci dicono i nostri governanti, applicare quelle poche regole elementari che ci dicono di seguire. Noi siamo uomini, più che appellarci alla responsabilità ed assumere i pochi comportamenti umili che il momento ci impone, non possiamo fare“. E.P.
