Anagni – Romano Prodi ospite d’onore al Premio Bonifacio (video)

Alessandro Andrelli
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Romano Prodi è stato la sorpresa della XVIII edizione del Premio Internazionale Bonifacio VIII, svoltasi sabato scorso nella città dei papi.

Romano Prodi, Presidente emerito della Commissione Europea e già Presidente del Consiglio dei Ministri, ha tenuto la Lectio Magistralis sui temi “La sfida globale e il ruolo dell’Europa”. L’ennesimo colpaccio del presidente dell’Accademia Bonifaciana Sante De Angelis, il quale riesce a sorprendere come pochi. La motivazione del Premio assegnato all’ex presidente del consiglio: “E’ stato uno dei politici italiani più appassionatamente coinvolti nel lavoro di costruzione dell’Europa, sia come uomo di studi, sia come uomo politico impegnato in vari ruoli di alta responsabilità. Allievo di due grandi spiriti europei, come Siro Lombardini, con cui si laureò, e Beniamino Andreatta di cui fu assistente all’università di Bologna e poi amico per una vita, trasse dall’ambiente del cattolicesimo democratico postbellico, così vivo nella sua Reggio Emilia, lo stimolo per un impegno verso i grandi orizzonti, europei ma non solo, che Alcide De Gasperi aveva additato agli uomini politici italiani. Se il culmine della sua attività di costruttore dell’Europa si ebbe nella sua presidenza della Commissione Europea, che va dal 16 settembre 1999 al 21 novembre 2004, si deve sottolineare la sua costante capacità, prima e dopo quell’importante incarico, di riferire il suo lavoro a quell’orizzonte geografico, politico ed ideale, senza peraltro mai dimenticare che esso aveva un significato solo se inserito in quel fenomeno così rilevante che oggi si usa definire globalizzazione. Come passaggi fondamentali alla testa della Commissione vanno ricordati i lavori per la realizzazione della moneta unica europea, che entrò in funzione il primo gennaio 2002, il suo impegno per l’allargamento ad Est dell’Unione Europea a sostegno dei paesi che dopo il crollo del muro di Berlino e la caduta dell’URSS ritrovavano l’antica casa comune (il primo maggio 2004 dieci nuovi paesi divennero membri dell’Unione), ed infine la sua partecipazione alla firma della Costituzione europea che si ebbe il 29 settembre 2004. Peraltro questa attività si inquadra in una lunga e creativa presenza sulla scena internazionale. Vuoi come Presidente del Consiglio Italiano, vuoi come presidente della Commissione UE ha attivamente partecipato ai vertici del G7 dal 22′ del 1996 al 33′ del 2007 (ha mancato solo il 31′ nel 2005). L’ONU, su designazione del segretario Ban Ki-moon, lo ha utilizzato nel 2008 per i rapporti con l’Unione Africana e nel 2012 come inviato speciale per la crisi del Sahel, ma la sua presenza costante sulla scena internazionale è testimoniata dall’ampia rete di rapporti che intrattiene con molti capi di stato e leader politici. Per le sue attività ha ricevuto moltissimi riconoscimenti di alto valore, tra cui ricorderemo solo le 38 lauree h.c. e il Sigillum Magnum, massima onorificenza dell’Università di Bologna , che gli venne conferito il 15 marzo 2011 assieme a Claude Junker e a Edmund Kohl. Questo profilo risponde pienamente a quello di un “costruttore dell’Europa” come fu Alcide De Gasperi”. L’evento ha scatenato una piccola tempesta sui social, con frasi ed atteggiamenti poco condivisibili. Romano Prodi potrà piacere o meno, ma resta un personaggio di rilievo, accolto con la dignità del caso. Jackal
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