Campoli Appennino – A soli 15 anni sale sul podio di una prestigiosa competizione di Powerlifting

Caterina Paglia
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Nel mondo del Powerlifting è nata una stella. Si chiama Fabrizio Conflitti e, a soli 15 anni, dopo essersi da poco tempo avvicinato a questa disciplina sportiva, si è aggiudicato un meritatissimo secondo posto alla competizione di promozione sportiva “Gran Prix di Bench Press Raw”, organizzata dalla ASI Vitattiva settore Powerlifting che si è svolta a Roma domenica scorsa.

Il giovanissimo campolese ha dimostrato la sua passione, unita alla tecnica, salendo sul podio con 32.5 Kg di alzata valida in specialità “Panca piana” nella categoria Sub Junior -83 Kg. Per quanti ancora non lo conoscessero, il Powerlifting è una disciplina sportiva che sta crescendo a vista d’occhio anche in Italia, nella quale ogni singolo atleta è impegnato nel sollevamento del massimo peso possibile in tre esercizi: lo squat, lo stacco da terra e la distensione su panca piana. Quest’ultimo è quello in cui Fabrizio Conflitti si è messo in gara. Marco Pagnani, istruttore della Asd Strongarage e giudice nazionale di Powerlifting, ha seguito il giovanissimo atleta preparandolo tecnicamente e fisicamente alla competizione, supportandolo per tutta la durata della gara. “Sono fiero del grande risultato ottenuto da Fabrizio – ha sottolineato Pagnani – in una delle più importanti competizioni di promozione sportiva riconosciuta dal CONI che intendono avvicinare lo sport ad ogni fascia d’età. Fabrizio ha dimostrato un talento innato, visto e considerato che si è avvicinato alla palestra all’età di 14 anni (appena un anno fa), con lo scopo di rinforzare la propria corporatura e migliorare lo condizioni posturali sotto indicazioni mediche. E’ stato seguito un protocollo di allenamento iniziato 12 mesi fa e studiato appositamente per lui. Il Paowerlifting ha infine giocato di per sé un ruolo fondamentale, mirando alla tecnica e quindi al controllo di schiena, spalle e gambe in maniera sinergica, cosa di fondamentale importanza per Fabrizio”. Che dire, questo giovanissimo sportivo in erba non è nato come Powuerlifter: partecipare alla competizione e raggiungere un tale traguardo, ha rappresentato una vittoria meritata, ottenuta grazie ad uno scrupoloso allenamento che ha sviluppato le sue reali possibilità. Caterina Paglia
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