Editoriale – Sora, intrighi di palazzo e sceneggiate… è show!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Sora è al buio! Un buio intenso e senza precedenti, che caratterizza oramai la maggioranza di De Donatis, capace di creare soltanto “buchi neri” senza eguali. E non parliamo dei 43mila euro di lampadine e lavori sulla pubblica illuminazione che sembrerebbero spariti nel nulla, ma di tutto quello che proprio non va.

Il litigio tra Baratta e Daniele Tersigni ne è l’esempio lampante. Le urla (dicono per motivi personali legati all’attività), così feroci da far arrivare i carabinieri, non lasciano di certo ben sperare in merito a questa nuova Giunta che, già oligarchia a due, si ritrova al suo interno un assessore che neanche augura buon lavoro all’altro. Colpo scuro! E sicuramente solo il primo, considerando l’assenza di Baratta “per altri impegni” alla conferenza stampa sulla Farmacia. Tombola!!! Ad una città sfasciata e rasa a suolo da quasi tre anni e mezzo di governo inclassificabile mancava solo questo per polverizzarsi ancora di più. E mentre il caos aumenta va in scena lo show di De Donatis, fatto di favole raccontate dal sindaco per giustificare dieci mesi di immobilismo sul procedimento Farmacia comunale, ed esibizioni studiate ad hoc per rendere il palcoscenico più credibile. Cosi mentre Sora soffre, gli uffici si svuotano e i problemi aumentano, c’è chi alimenta nebbia e caos, per camminare più spedito lungo la sua strada, magari raso terra per non farsi vedere più di tanto, e perseguire obiettivi mirati e interessi propri. Il gioco è sottile e chi lo fa aspetta in silenzio il risultato. Nel frattempo, per avere più tempo, si dice che alcuni dipendenti verrebbero utilizzati (sembra fuori orario di lavoro ma proprio bene non si sa!) per guardare i figli dei capi. Non sanno che il gioco è vecchio e che c’è sempre stato. Pensano di essere più furbi degli altri, forse privilegiati, invece sono soltanto le ultime pedine di menti astute che non esiteranno a rinnegare chi s’é prestato. Intrighi di palazzo sottili si intrecciano con quelli più grossolani, nessuno ha tempo per la città. Meno male che la minoranza fa sentire la propria voce, urlando forte e con tutta se stessa. La Farmacia non chiuderà!!! Alessandro Andrelli
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