<Ma quale difesa della Cascata? Ormai l’attività di questa Amministrazione Comunale si traduce solo in una vuota dialettica retorica per mezzo dell’ assessore Marziale e del capogruppo Quadrini>.
Lo sostiene l’ex vice sindaco Angelo Caringi che aggiunge: <Il documento che hanno approvato in consiglio comunale aldilà delle belle intenzioni non dà nessuna indicazione operativa su quali azioni intraprendere appunto a difesa della Cascata se non, genericamente, “dare mandato al Sindaco di adottare ogni misura ritenuta opportuna”, la solita formuletta che dice tutto e non dice niente. Niente invece è stato detto sulla proposta all’UNESCO di inserire la Cascata Grande nell’elenco dei siti tutelati quali patrimonio mondiale dell’umanità. La richiesta, deliberata all’unanimità di tutto il Consiglio comunale a novembre scorso, è rimasta nel cassetto del Sindaco. Ho ribadito nel corso dell’ultimo Consiglio comunale che solo avviando il lungo e complesso iter per il riconoscimento UNESCO che presuppone la predisposizione di un dettagliato progetto di tutela e valorizzazione del sito interessato, nel nostro caso la Cascata Grande, sarà possibile approfondire, verificare ed attuare tutta una serie di interventi che possano valorizzare, tutelare, esaltare e promuovere la Città Fluviale>. Angelo Caringi conclude così: <Il resto sono tutte chiacchiere a cui ormai ci stanno abituando l’assessore Marziale ed il capogruppo Quadrini Massimiliano, che hanno prodotto solo la chiusura H24 7 giorni su 7 del tratto di Via Cascata con grossi disagi per tutto il resto del centro storico e con gli esercenti commerciali della stessa Via Cascata che hanno avuto grossi disagi per vedere autorizzati i loro dehors e che alla fine sono stati autorizzati non rispettando le nostre norme regolamentari e le disposizioni di tutela>. E senza dimenticare i crescenti malumori dei residenti. (foto di repertorio) V.V.
