Pastena – “La presa in giro della politica dei rifiuti e il silenzio degli eletti ciociari”

Carlo Capone
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La zona sud del territorio della provincia di Frosinone diventerà molto probabilmente terra di “conquista” per coloro che stanno cercando di piazzare i propri rifiuti. Per coloro che non riescono a gestire le proprie città e chiedono aiuto ai territori che da questo punto di vista, almeno questo, si sono sempre dimostrati virtuosi. Dunque un milione di tonnellate di rifiuti nei prossimi cinque anni verrà accumulato nella discarica di Roccasecca.

Sulla vicenda è intervenuto nelle ultime ore una delle anime più combattive del fronte contrario a questa situazione, il sindaco di Pastena Arturo Gnesi. Da parte del primo cittadino di Pastena arriva un appello, l’ennesimo, alla politica. Spiega Gnesi: <A qualche decina di chilometri dai luoghi nativi di San Tommaso, sulla strada dell’antica Fregellae, poco distante da Aquinum, il sito archeologico di Castrocielo, nascerà una montagna di scarti che tra duemila anni sarà ancora lì a testimoniare la sconfinata stupidaggine di siffatta politica di governo. Ogni provincia dovrebbe tenere per sé i propri rifiuti ma nessuno, tra gli eletti, si assume la responsabilità di cerchiare in rosso i siti dove si dovrebbero realizzare i nuovi impianti. Lo “ius reiectorum” negato ed è ormai chiaro che si vuol uccidere il sud della Ciociaria piuttosto che dare attuazione a un ragionevole piano dei rifiuti. È pronto il quinto bacino, un milione di tonnellate di rifiuti che rimarranno sulle sponde del fiume Melfa per i prossimi secoli tanto da far dimenticare ai pellegrini di Montecassino la gloriosa e dolorosa linea Gustav. Business, ipocrisia, ricatti e compromessi sono gli aspetti di una vicenda su cui da parte di tutte le forze politiche manca il coraggio di parlar chiaro>. Continua Gnesi: <Alle belle parole non seguono i fatti, le contraddizioni diventano dogmi e le situazioni emergenziali legittimano gli abusi e il raggiro delle leggi. Con gli slogan “impianti a norma e cittadini al sicuro” mettono a tacere le proteste e le critiche. Un alibi per le coscienze dei benpensanti, parlamentari inclusi, pronti tuttavia a scendere in piazza e a bloccare le strade qualora quegli stessi impianti dovessero essere realizzati altrove, magari nelle loro roccaforti elettorali. Gli eletti della Ciociaria peraltro dovrebbero avere un acume particolare in quanto l’intero territorio è interessato da inquinamento atmosferico, danni ambientali e pericoli per la salute umana>. Conclude Arturo Gnesi: <Bisogna agire in fretta per non trasformare il nostro territorio in una pattumiera>. CAP
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