Anagni – Gioco d’azzardo, prevenzione e il richiamo di Las Vegas

Ettore Cesaritti
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Gli effetti del gioco d’azzardo sono drammatici, e molte famiglie risentono in maniera letale di quella abitudine dura da vincere.

La presenza della dott. Wilma Ciocci al convegno organizzato da Cittatrepuntozero era emblematica: sociologa ultra impegnata ed apprezzata criminologa, alle prese con un mondo pieno d’insidie e di serpenti, la professionista ha severamente ammonito le stesse istituzioni ad attivarsi concretamente. La Ciociaria risente pesantemente del gioco d’azzardo, sia legale che illegale. Anagni e Fiuggi mostrano dati e numeri preoccupanti, che addirittura tendono a salire. Fiuggi, poi, è stata più volte sul punto di divenire la Las Vegas a sud del Rubicone. All’inizio degli anni ’60 Lucky Luciano, Salvatore Lucania “il Padrino dei padrini”, trascorse dei periodi nella città termale studiando di farne la base delle sue imprese: un casinò per il gioco d’azzardo e gli uffici per la gestione del settore sanitario (era in procinto di acquistare l’Isola Tiberina con annessi e connessi). Luciano aveva creato Las Vegas dall’omonimo dismesso villaggio di minatori. Il casinò simbolo fu il Flamingo, che avrebbe lanciato Sinatra ed ospitato gli artisti più famosi. Warren Beatty ha interpretato il discusso Bugsy Siegel, incaricato da Luciano di gestire il Flamingo ma punito con la morte per i suoi sgarri. Negli anni ’80 l’idea di creare un casinò a Fiuggi venne rilanciata dal senatore Misserville e ripresa da altri. E pare che qualcuno la stia rispolverando. Jackal
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