L’iniziativa servirà anche a finanziare le attività dell’associazione Amici del Cuore che regala defibrillatori alle città
Angelo Boezi e Giulio Rossi, due nomi conosciuti nella comunità alatrense per diversi motivi, due vite e due storie che hanno camminato parallelamente ma senza incrociarsi per tanti anni fino all’incontro, più che proficuo, che ha portato ad anni di ricerche sul campo e sui libri e alla stesura di un interessante testo che fa da consuntivo e contemporaneamente da punto di partenza per un progetto che deve riportare Alatri al centro della vita turistica della regione. Pelonga ormai da anni è un sito archeologico che desta interesse non solo dei ricercatori e appassionati nostrani ma anche di archeologi provenienti dalla Capitale che, finalmente, hanno certificato l’esistenza di reperti, molti ben conservati altri molto meno, antichissimi dal neolitico all’età del bronzo almeno. La presentazione di questo libro “Pelonga” edito da Tofani Editore, è stata fatta non a caso nella contrada di Monte San Marino ad Alatri, fulcro delle ricerche e dei ritrovamenti. L’intenzione dei due ricercatori, infatti, è stata palesata a inizio incontro: coinvolgere ancor più di quanto già fatto fino ad oggi la popolazione locale nelle ricerche e in questa riscoperta del passato glorioso di questa zona. Per troppi anni , infatti, anzi per secoli queste colline e ciò che conservavano in segreto sono state considerate solo zone agricole e i manufatti presenti come, appunto, opere recenti di pastori e contadini. Niente di più falso ed oggi c’è la certezza che si tratta di antichissime tombe pre romane tutte da studiare. Oggi, domenica 8 ottobre, alle ore 16 si discuterà ancor più approfonditamente di queste tematiche e del libro in un evento organizzato in biblioteca comunale dove i due, Boezi e Rossi, non nascondo l’intenzione di chiedere ai politici, qualora presenti, di impegnarsi per trovare fondi per le ormai indispensabili campagne di scavo. Vedremo se qualcuno coglierà l’importanza di queste scoperte e il volano che potrebbero rappresentare per l’intero circondario. Andrea Tagliaferri
