Aggredito e picchiato al concerto di beneficienza “Zaiet” di Frosinone perché indossava la maglietta amaranto del “Cinema America”. E’ successo ad un 33enne, Francesco, di Frosinone che stava assistendo al concerto heavy metal organizzato per raccogliere fondi per la lotta contro la leucemia, proprio nel capoluogo.
La vittima – scrive l’Ansa – è stata prima minacciata nei bagni poi inseguita e picchiata. Gli aggressori gli hanno strappato la maglia è rotto gli occhiali. “Erano di estrema destra”, così avrebbe raccontato il giovane. “Per come la vedo io non dovrebbe essere pericoloso indossare una maglietta. Credo sia stato un fatto di emulazione: ne avrà letto sui social, avrà visto alla tv… Io non sono dell’associazione ma frequento le loro arene, a San Cosimato, alla Cervelletta. Ho una forte empatia con quello che fanno”, racconta all’ANSA Francesco. “Secondo me fanno un servizio encomiabile per la città. Io spero che questi episodi siano isolati – ha aggiunto – La maglia l’ho indossata perché apprezzo il loro lavoro, e volevo farlo conoscere. L’ho comprata dopo le aggressioni (di giugno a Roma, ndr) ma solo perché non l’avevo trovata prima”. Solidarietà è stata espresso anche dalla pagina facebook de “I ragazzi del Cinema America” (clicca qui): “Francesco è stato aggredito questa notte perché indossava la nostra maglietta mentre partecipava a un concerto di beneficenza contro la leucemia a Frosinone, in ricordo di un suo amico morto sei anni fa. La vittima, 33 anni e ricercatore universitario in bio-fisica, è stata prima minacciata nei bagni poi inseguita e picchiata. I tre aggressori, che ci riferiscono essere di estrema destra, oltre ad avergli strappato la maglia gli hanno rotto gli occhiali che indossava. Tutta la nostra solidarietà a Francesco. Nessun passo indietro“. Ma di cosa si parla quando si legge “I ragazzi del Cinema Americano” e le loro maglie amaranto. La storia del Cinema America inizia il 13 novembre 2012, quando un gruppo di giovani “provenienti dalla periferia della città, ma tutti studenti delle scuole del centro storico”, si legge sul loro sito, occupa il Cinema America. L’edificio, situato nel cuore di Trastevere, era a rischio demolizione: al suo posto sarebbero nati nuovi appartamenti e parcheggi. Ma il progetto dei ragazzi e delle ragazze, condiviso con gli abitanti del quartiere, era un altro: ristrutturare l’immobile, edificato nel 1956 e progettato dall’architetto Di Castro, e animare lo storico rione romano con proiezioni cinematografiche, opponendosi al degrado e alla speculazione edilizia. Oggi, i ragazzi e le ragazze del Cinema America portano avanti un duplice progetto. La riqualificazione del Cinema Troisi continua ad andare avanti: il piano, per il quale è stata aperta una raccolta fondi, prevede la costruzione di un’aula studio da 50 postazioni H24, una sala cinematografica da 298 posti e una sede per l’associazione. Il Cinema in Piazza, quest’estate, è tornato a Trastevere, Ostia e Tor Sapienza. Dal 1 giugno al 1 agosto sono previste più di 100 proiezioni a ingresso gratuito, 3000 posti a sedere in 3 arene diverse e 40 incontri con tantissimi ospiti, da Alessandro Borghi, Matteo Garrone e Marcello Fonte a Paola Cortellesi e Riccardo Milani (fonte: Adnkronos)
