Frosinone – Processo Morganti, la teste è reticente e mamma Lucia “esplode”

Alessandro Andrelli
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Ha seguito tutte le udienze senza mai battere un ciglio, ma questa mattina nel corso del processo a carico dei quattro imputati ( Mario e Franco Castagnacci, Paolo Palmisani e Michel Fortuna) accusati di omicidio volontario per la morte del figlio Emanuele, mamma Lucia non ce l’ha fatta e davanti alla reticenza di una testimone ha fatto esplodere tutta la sua rabbia.

I familiari non appena hanno sentito le sue grida nell’atrio del tribunale si sono subito stretti intorno alla donna per cercare di calmarla. Comprensibile lo stato d’animo della signora che da due anni attende che sia fatta giustizia per la morte del suo caro Emanuele di soli venti anni. Intanto va detto che il presidente della Corte Giuseppe Farinella a causa di quei troppi ” non ricordo” della testimone ha deciso di procedere nei suoi confronti per reticenza e falsa testimonianza. Tornando al processo un’altra testimone ha invece riferito alla Corte di aver visto quella sera Michel Fortuna sferrare il colpo che ha fatto sbattere il ventenne di Tecchiena sul montante di una vettura in sosta. Dichiarazioni molto forti alle quali sono seguite le eccezioni degli avvocati della difesa Bruno Giosuè Naso e Christian Alviani . La ragazza a seguito delle domande incalzanti dei legati è caduta più volte in contraddizione. A questo da aggiungere che non avrebbe riconosciuto l’imputato in una foto che le era stata mostrata. Come poteva – hanno detto gli avvocati- quella sera riconoscere a trenta metri di distanza Michel Fortuna e non riconoscerlo in una foto? Elementi che a detta dei legali non dovrebbero passare in secondo piano. Prossima udienza il 28 marzo del 2019. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori. Ma. Ming.
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