(di Alessandro Andrelli) Il 2018 è agli archivi, con le sue tragedie, le sue complessità, le sue elezioni, i suoi litigi, le sue battaglie politiche, sociali, culturali e sportive. Un anno difficile, come forse lo sono stati gli ultimi 20 per la provincia di Frosinone, o magari qualcuno in meno.
Un anno pieno di elezioni, di rivoluzioni ideologiche, di enormi disagi sociali, di crisi economiche, aziendali, culturali e anche razziali. Un anno pieno di sport, dove spicca il Frosinone in serie A, ma dove però anche la difficoltà che ha rimanere in serie A per un intero territorio, che fa fatica ad emergere. Un anno che molti vogliono ricordare, come quello della rivoluzione politica e del post Forza Italia e Partito Democratico. Ora ci sono il Movimento Cinque Stelle e la Lega a dettare le regole del gioco, e chissà dopo l’approvazione di questa “benedetta” manovra, cosa accadrà in Europa. Nella provincia di Frosinone è stato l’anno di Antonio Pompeo, rieletto a furor di popolo sindaco di Ferentino per il secondo mandato, e lo stesso dicasi anche nel ruolo di Presidente della Provincia. Diversi Comuni hanno avuto crisi interne, hanno rischiato di cadere, si sono consolidati, o magari sono attesi a nuovi banchi di prova. Su tutti Sora, che continuiamo a criticare per un operato inespresso che fa rabbrividire, Anagni, con i suoi mille equilibri e con tante parole finora dette, forse troppe, e Cassino, dove è in atto una vera e propria rivoluzione, che il sindaco in primis ha voluto cavalcare dopo aver minacciato per diversi giorni di dimettersi. Non si può dimenticare la crisi ambientale della valle del Sacco, i tanti problemi che vive la società dell’intero basso Lazio, e anche i disagi del sistema imprenditoriale. Si chiede lavoro, ma il lavoro scarseggia, e spesso viene considerata una vera e propria merce da scambio. Si parla sempre di ambiente e di servizi, e l’intera provincia rimane nei bassifondi di ogni tipo di classifica di gradimento. Siamo leader solo quando si parla di smog e di cancro, eh già perché la lotta contro i tumori, in provincia di Frosinone sembra essere affare per pochi. Si ammalano sempre più persone, e purtroppo la politica è assente, totalmente assente. Lo stesso può dirsi quando l’argomento è quello del lavoro, e dello sviluppo economico. I nostri politici sono purtroppo già orientati alle prossime elezioni europee, dove molti saranno chiamati a nuovi banchi di prova. Ci sarà nel 2019 non solo il rinnova del Parlamento Europeo, ma anche il rinnovo di tanti consigli comunali, tra i quali Veroli e Isola del Liri, solo per citarne due tra i più importanti. Nemmeno l’editoria è esente dal periodo di enorme disagio che vive il nostro territorio.
