In seguito all’esposto presentato dall’associazione Civis di Ferentino, la Provincia di Frosinone, diffido’ nel mese di settembre il Comune di Anagni a mettere in sicurezza la ex discarica di Radicina.
Aveva 60 giorni di tempo per provvedere, ne sono passati quattro dalla diffida e nulla é stato messo in campo. Inoltre la Regione aveva programmato delle somme per l’attuazione delle attività necessarie alla messa in sicurezza di Radicina. Però nessuna istanza è stata presentata per accedere ai fondi regionali (600 mila euro ) per gli interventi di messa in sicurezza e caratterizzazione del sito e nessun progetto al 19 dicembre è pervenuto alla Regione, nonostante tutto l’ente regionale ha predisposto l’impegno di spesa delle somme programmate. Tutto ciò è documentato un una comunicazione della Regione Lazio che attesta l’inadempimento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia e dell’assessore all’Ambiente Vittorio D’Ercole. Dopo quattro mesi non è stato ancora presentato un progetto sulla discarica di Radicina e nemmeno la domanda per avere il finanziamento di 600 mila euro che l’ente regionale ha messo come impegno di spesa. Dalla Regione Lazio è arrivato l’ultimatum, se il Comune non presenterà la necessaria documentazione entro il 31 gennaio, perderà i fondi. Anna Ammanniti
