Un vero inferno quello provocato dall’incendio del Tir che trasportava bestiame destinato al macello. Decine di bestie morte per le gravissime ferite, le altre sofferenti in maniera atroce.
Il conducente dell’autocarro con rimorchio che procedeva verso Sud, a 500 metri dal casello di Anagni avvertiva lo scoppio di una gomma e lo sbandamento del mezzo. Si arrestava sulla piazzola mentre il fumo annunciava l’anticamera dell’incendio che in breve avviluppava la cabina. I capi ospitati al piano superiore impazzivano, e nella calca sfondavano le paratie finendo sulla cabina dalla quale il giovane trucker era appena sceso. Un torello, nipote alla lontana dei Miura ma proveniente anche lui dalla Spagna, nonostante le ferite fuggiva zigzagando tra le auto. Intervenivano gli agenti della Polizia Stradale, coordinati dal comandante Di Giovanni che organizzava il da farsi assieme ai Vigili del Fuoco ed al veterinario Cesare Giacomi. Il torello veniva a fatica bloccato ed assicurato con funi, e successivamente caricato sul camion. I Vigili del Fuoco davano un minimo di sollievo al bestiame rimasto in vita spruzzando getti di acqua fresca. Uno spettacolo atroce, le bestie ferite; in attesa di essere caricate per la mattanza liberatrice. Sia l’autostrada che la Casilina restavano bloccate per ore. Jackal
