Ceprano – Arriva la delibera: scende il costo del buono pasto per le scuole

Carlo Capone
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E’ stata approvata dalla giunta comunale la delibera che riduce il costo del buono pasto per la mensa delle scuole di Ceprano, portandolo a 4.50 euro. Sono previste anche esenzioni e sconti.

Questo dunque la situazione per quest’anno: buono mensa scolastica infanzia/primaria costo 4,50 euro a pasto; esenzione per i redditi ISEE da 0 a 3.000 euro, per un massimo di 25 nuclei familiari; riduzione del 30% per le famiglie con 2 o più figli che usufruiscono della mensa. Dal Comune si spiega come si è arrivati a questa scelta: <Ricordiamo che per quanto riguarda la scuola dell’infanzia il buono mensa era stato portato a 5 euro. Per il servizio mensa della scuola primaria, istituito dalla nostra Amministrazione per le classi a 40 ore, è esternalizzato e fino allo scorso anno costava 3,80 euro. Da quest’anno, a seguito della nuova gara con la quale è stato richiesto l’innalzamento della qualità del servizio con l’introduzione del biologico e dei prodotti a Km 0, il costo sarebbe dovuto passare a 4,65 euro. Avremmo avuto dunque un costo di 5,00 euro a pasto per la scuola dell’infanzia e di 4,65 euro a pasto per la scuola primaria. Abbiamo deciso invece di uniformare e ridurre il costo del buono, contribuendo come Comune alla differenza del costo>. Da parte degli Assessori Cacciarella e Celani anche una analisi politica della questione: <Eravamo stati costretti ad aumentare il buono pasto a causa del piano di riequilibrio, con la priorità di salvare il bilancio. Oggi, dopo un anno di sacrifici, possiamo iniziare ad invertire la rotta. Questo lavoro, difficile ma necessario per rimettere in sesto il Comune, sta iniziando a dare i primi risultati, grazie anche ai lavori di efficientamento energetico in corso proprio sulle scuole dell’istituto comprensivo. Tutti i frutti ricavati dagli investimenti sulla scuola e i sacrifici richiesti alle famiglie, li abbiamo reinvestiti sulla scuola>.  Anche una promessa per il futuro:<Quello di oggi è solo il primo obiettivo, non appena avremo altri margini dal miglioramento dei conti, potremo proseguire con le fasce ISEE o con altre riduzioni che valuteremo in base alla capacità di spesa>. CAP
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