Arpino – Consiglio comunale, un confronto costruttivo (video)

Francesca Merolle
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Alle ore 18:00 dello scorso venerdì, presso il Palazzo Boncompagni, si è riunito il secondo Consiglio Comunale del paese di Arpino, una seduta caratterizzata principalmente dal confronto costruttivo.

Non sono mancate sorprendenti prese di coscienza, imbarazzanti lacune e specifiche precisazioni. Diversi i punti all’ordine del giorno. Anzitutto le dimissioni dal ruolo di consigliere di Maria Rosaria Manuel, assessore all’ Ambiente, Igiene e Sanità, e Bruno Biancale assessore al Demanio, Patrimonio, Manutenzioni e Rapporti con ACEA: una “manovra” che concede ai “non eletti” Francesco Rabotti ed Emanuele Caira di assumere la carica di consigliere comunale e sedere in giunta. Si è auspicato di rinnovare il regolamento del Consiglio al fine di agevolare la trasparenza dell’ attività amministrativa. È stato illustrato ed approvato il Comitato di Gestione del “Centro Diurno Anziani” ed eletti i membri della Commissione Consiliare Permanente, tra i rappresentanti di maggioranza e di minoranza. È stata altresì accolta la proposta di acquisire nel patrimonio comunale l’ area ove è ubicato il Campo Sportivo, di proprietà della Diocesi di Sora, con una compravendita dal costo simbolico di € 200,00. Dall’ opposizione, Mauro Iafrate ha chiesto chiarimenti in merito alle tariffe del servizio di pulitura e spazzamento delle strade, delucidazioni da sempre eluse nel passato, che rappresentano un pesante nodo gordiano per gli utenti. Il necessario coinvolgimento del ragioniere Fabio Lauro, dipendente del Comune di Arpino, anche lui presente in “aula”, che “confessa”《I costi fissi del Capitale vengono anche dalle cifre variabili che ci comunica la ditta Sabellico, la quale si occupa del servizio. I costi del personale comunale impiegato nel cimitero e nella pulizia del paese si sommano ai costi del personale di Sabellico che impiega la domenica post-mercato o dopo le manifestazioni; ci vengono indicati dalla ditta stessa e rientrano nei variabili. Il Comune non ha dipendenti assunti ed incaricati esclusivamente alla pulizia ed allo spazzamento del paese di Arpino》. Andrea Chietini aggiunge 《I costi variabili dipendono anche dall’ oscillazione della percentuale di differenziata》 ovvero del riciclabile. Anche Rachele Martino è intervenuta in merito, chiedendo, laddove manchi il senso civico dei cittadini, di sollecitare i controlli da parte della Polizia Municipale. Ed è davvero gratificante che la Martino, ora in opposizione, dopo 5 anni da amministratrice attiva realizzi solamente adesso che il paese ha urgente necessità di attenzione in tal senso, quando lo stesso Gianluca Quadrini, oggi suo capogruppo, nel passato aveva in più occasioni invocato una presa di coscienza della vecchia squadra amministrativa, alla quale apparteneva anche la Martino, urlando il degrado in cui versava il paese di Arpino. Ma non è mai troppo tardi. Infine sono state discusse le variazioni di bilancio, che tanta polvere avevano alzato in questi ultimi giorni. Interpellata Stefania Quadrini, assessore al Bilancio e Tributi, invitata da Fabio Forte, in opposizione, a dettagliare la situazione. L’ assessore Stefania Quadrini, in evidente imbarazzo, forse dovuto all’ emozione del primo intervento in assoluto o forse perchè, più semplicemente, non aveva avuto il tempo di documentarsi in merito a vicende a lei di competenza, ha provato ad illustrare, a mettere insieme qualcosa ma, non ricordando nemmeno l’ ammontare delle somme in questione, ha tentato di individuarle tra le carte, sfogliando e risfogliando; ma le carte non hanno parlato ed al loro posto ha preso la parola il Presidente del Consiglio, Andrea Chietini, che ha provveduto a rispondere ai quesiti sottoposti alla collega “impreparata”. Chietini conferma la variazione in aumento, pari ad € 45.734,00 mentre la Quadrini ancora cercava nel plico. Un’altra specifica, rivolta direttamente al Sindaco ed al ragioniere Lauro, richiesta da Fabio Forte, forse fuori contesto e decisamente più incisiva per la “piena assoluzione” di se stesso e dei “colleghi” amministratori di un tempo, piuttosto che ad interesse della comunità 《La mia onorabilità e quella della mia famiglia sono state, spesso, messe in discussione. Avete mai riscontrato che nei 10 anni in cui io ho rivestito la carica di Primo Cittadino ci siano state sottrazioni di denaro, condotte dolose, comportamenti fraudolenti attribuibili alla mia persona oppure agli altri amministratori? Io non sono mai stato chiamato dalla Corte dei Conti o dalla Procura di Cassino》. Risponde il Sindaco Renato Rea 《15 giorni dopo il mio primo insediamento, nel 2013, sono stato convocato per rispondere su “gravi irregolarità contabili”, evidentemente dovute a partite vincolate da coprire. La indagini non spettano a me o al ragioniere Lauro: certo è che, se avessi ravvisato fraudolenza, sarei stato obbligato a rivolgermi all’ Autorità Giudiziaria. Abbiamo riformulato il Piano di Rientro, continua Rea, che era stato stilato dal Commissario dr.ssa Galella: la Corte dei Conti lo ha accettato. Come ha accettato la necessaria rimodulazione del 2016. Per il quesito rivoltomi, confermo di non aver riscontrato sottrazioni di denaro o codotte dolose negli anni di amministrazione Forte. Le parole di Rea dovrebbero definitivamente smentire ed azzittire le infamanti illazioni che derivano dallo stato economico del Comune di Arpino, troppo spesso strumentalizato per l’ occorrenza. Francesco Rabotti, neo consigliere, conclude la riunione con un eloquente intervento 《Le insinuazioni gratuite di questi ultimi giorni sull’ allargamento dei tavoli sono foriere di un comportamento che non corrisponde ai fatti. La giunta si arricchisce non per manie di potere ma per mettersi al servizio del cittadino, per contribuire a migliorare le cose. Sara Pacitto
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