E’ ad Arpino il sindaco Vittorio Sgarbi tra sangria e arrosticini in questa domenica 25 febbraio.
A fargli festa le maschere di carnevale. Ma arriva una doccia fredda che lo vede nuovamente all’attenzione della cronaca nazionale. L’ormai ex sottosegretario alla cultura incassa il no del Tar Lazio che ha respinto la sua richiesta di sospendere urgentemente l’efficacia della delibera che ne dichiara l’incompatibilità nella carica di governo per avere “svolto attività professionali in veste di critico d’arte, in materie connesse con la carica di governo in favore di soggetti pubblici e privati”. Le agenzie di stampa hanno battuto la notizia che:” Il presidente della prima sezione del Tribunale amministrativo, con un decreto monocratico, ha considerato che nella specie, non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza anzidetta nelle more della celebrazione della camera di consiglio”.
