Comune moroso condannato a centomila euro di risarcimento danni

Marina Mingarelli
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Comune moroso condannato ad un risarcimento danni di centomila euro.

I fatti risalgono 1995 quando la civica amministrazione aveva preso in affitto dei locali ad una donna di Ceccano. Quattro anni fa però la proprietaria dell’immobile aveva cominciato a lamentare i mancati pagamenti del canone. Ma non è tutto. A lungo andare quella struttura, rimasta disabitata, si era trasformata in un ricettacolo per tossicodipendenti e per rifugio di senzatetto. Sta di fatto che quei locali a causa dell’incuria del Comune sono stati seriamente danneggiati. A seguito di tali fatti la titolare ha presentato, tramite il suo legale di fiducia Giuseppe dell’Aversano, una richiesta di sfratto. Il giudice ha condannato il Comune e l’Asl ad un risarcimento che si aggira intorno ai centomila euro. Il magistrato ha stabilito che il 60% di quella somma dovrà essere versata dal Comune, il restante 40% dovrà invece essere a carico dell’Azienda Sanitaria Locale che per un periodo aveva usufruito dell’immobile. Secondo il giudice che ha decretato la condanna il Comune sarebbe colpevole, in qualità di affittuario di non aver vigilato su quei locali permettendo che venisse danneggiato irreversibilmente. L’avvocato Dell’Aversano dal canto suo ha già presentato ai giudici capitolini tutta la documentazione per poter ottenere gli affitti arretrati di quattro anni. Mar.Ming.
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