(di Anna Ammanniti) Alle ore 20.30 da via Onorato Capo, sotto l’ex ospedale, è partita la più grande manifestazione degli ultimi tempi.
La pioggia non ha fermato la marcia per il diritto alla salute, organizzata dal comitato Adesso Basta, una folla di circa 4 mila persone a reclamare un diritto costituzionale, privato dai tagli alla sanità, decisi dalla Regione Lazio e dalla Asl di Frosinone. Un territorio troppo vasto, con 80 mila utenti abbandonati a sé stessi, senza i servizi sanitari di emergenza e di urgenza. Niente più ospedale, niente pronto soccorso, niente punto di primo intervento. Quattromila persone a gran voce chiedono attenzione da parte della Regione Lazio, chiedono di non essere lasciati senza i servizi sanitari essenziali che assicurano la vita alle persone. Un territorio, quello del nord provincia, molto vasto e con tante problematiche, senza alcun tipo di copertura sanitaria. Tra la folla il vescovo Lorenzo Loppa in prima linea, i sindaci Daniele Natalia, Alioska Baccarini, Mario Felli, Augusto Agostini, Antonio Corsi, l’onorevole Loreto Marcelli, vice presidente della commissione sanità regionale, tanti rappresentanti del mondo politico locale, tantissimi bambini con i palloncini bianchi. La marcia è proseguita fino a Porta Cerere dove i cittadini di Anagni e non solo, hanno chiesto al presidente della Regione Lazio, di avere un pronto soccorso. Anna Ammanniti
