Editoriale – Anagni, quando la disinformazione non conosce barriere

Alessandro Andrelli
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(di Anna Ammanniti) Giovedì scorso, la città dei papi è stata travolta dalla tragica morte di Annamaria, punta da un calabrone e deceduta a causa di uno shock anafilattico. Annamaria coglieva frutta nel suo giardino quando è stata punta. La corsa inutile del marito verso il presidio sanitario di Anagni, la morte assurda dopo alcuni attimi. Da pochi giorni il Punto di Primo Intervento era stato sostituito dal PAT, un ambulatorio gestito dai medici di famiglia.

  In quell’occasione il commissario della Asl di Frosinone, attraverso una nota stampa aveva, tra le altre cose, additato i politici e i mezzi di informazione di sviare i cittadini sui reali servizi che offre il presidio sanitario. Una disinformazione che porta i residenti e non, a pensare che ad Anagni ci sia ancora un Pronto Soccorso. Sbirciando oggi nel sito internet della Asl di Frosinone e come segnalato dalla cittadina Lucilla Graziani, è emerso che tra le varie strutture ospedaliere della provincia, vi è ancora inserito l’ospedale di Anagni con il Pronto Soccorso. Il sito in questione è aggiornato al 2012. Molto probabilmente ciò potrebbe far confondere i cittadini e magari indirizzarli ancora una volta a correre inutilmente in via Onorato Capo, dove non c’è più né ospedale, né pronto soccorso e né punto di primo intervento. Anna Ammanniti
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