Roccasecca – Il libro di Di Fazio è un successo. Oggi nel fondo di Zazzaroni sul Corriere dello Sport

Dario Facci
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Un successo l’esordio della seconda fatica letteraria di Pompeo Di Fazio. Ha scelto il suo paese, Roccasecca, in provincia di Frosinone, per offrire il primo assaggio al pubblico di “Gesù Cristo non era juventino – Principio di un Cattolicesimo ricondizionato” per i tipi di Albatros , secondo step di quella che sarà una trilogia. Dopo “Aboliamo la Juventus – Proposta per la rinascita dell’Italia”, libro d’esordio assai apprezzato, la seconda fatica è partita a razzo. Già dopo pochi giorni dalla pubblicazione e con la campagna di lancio ancora tutta da fare il volumetto ha varcato le barriere della notorietà ed è richiesto da tutte le parti.

Questa mattina, sul Corriere dello Sport, il fondo di Ivan Zazzaroni, forse il più noto tra i giornalisti sportivi italiani di questo periodo, è imperniato interamente su “Gesù Cristo non era juventino”. Zazzaroni se ne è servito per veicolare il suo commento pubblicato nell’intero paginone dedicato alle inchieste sulla Juventus ed è intorno all’intuizione di Di Fazio che ha sviluppato tutto il suo ragionamento. La geniale idea di Pompeo Di Fazio, germinata nel primo libro e proseguita in questo secondo, è l’utilizzo della metafora calcistica per convogliare nelle storie dinamiche sociali e politiche. In questo caso insiste in modo tutt’altro che banale, nel percorso tortuoso dell’approccio alla fede, tra i meccanismi di diffusione del Cristianesimo nell’epoca della disillusione e dell’abbandono spirituale. Si legge nella presentazione: “Definire i contorni di una nuova spiritualità e del Cristianesimo del terzo millennio, che ha bisogno di un tagliando e di un nuovo motore. E’ questo l’obiettivo del cardinale Gragnano che da qualche tempo vive una profonda crisi interiore. (…) Declino delle vocazioni, le offerte per la Chiesa diminuiscono continuamente e anche le passate roccaforti del Cristianesimo stanno subendo un declino. Serve un’idea capace di risollevare le sorti. Il cardinale Gragnano trova quella che si definirebbe un’illuminazione nel testo dal titolo curioso: Aboliamo la Juventus – Proposta per la rinascita dell’Italia. Il male, per l’autore di quel libro che fa sempre più presa sulla mente del cardinale, è incarnato dalla Juventus e far sparire i colori bianco e nero dal mondo deve diventare una missione per ogni buon cristiano”. Lo sfondo, senza infingimenti, è dunque la grande passione calcistica, Di Fazio è uno sfegatato tifoso del Napoli. Infatti già dall’uscita del primo romanzetto è diventato celebre soprattutto in Campania e specialmente negli ambienti del tifo partenopeo. Nessuna meraviglia se a Natale prossimo sulle bancarelle di San Gregorio Armeno troveremo anche la sua statuina. Dario Facci
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