Alatri / Ferentino – Impianti a Fontana San Pietro, le novità e il confronto tra sindaci!

Andrea Tagliaferri
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Dopo il via libera al trituratore di verde da sfalcio, ancora in stand-by il frantumatore di materiale edile di scarto. Intanto il tema entra di prepotenza nella campagna elettorale della vicina Ferentino

Le ultime novità sui due impianti che per mesi hanno mobilitato una vasta zona di Alatri a Tecchiena e che insistono a pochi metri da Ferentino e Frosinone, sono diverse. Se ne è discusso anche ieri sera in un incontro pubblico voluto con forza dall’Associazione Salviamo Fontana San Pietro al quale hanno risposto tutti i candidati alle votazioni della vicina città di Ferentino e nella quale il sindaco Antonio Pompeo ha ribadito la volontà di scrivere alla Regione in quanto il Comune che rappresenta non sarebbe mai stato coinvolto nei vari tavoli istituzionali nonostante vicinissimo, quindi coinvolto appieno dall’eventuale inquinamento acquifero e atmosferico delle due strutture. Anche gli altri candidati sindaco del Comune di Ferentino presenti: Berretta, Collalti, Magliocchetti e Virgili hanno espresso preoccupazione per la zona, sia dal punto di vista ambientale che legato all’impatto che i due impianti avrebbero sul territorio, che si trova in una sorta di terra di mezza tra Alatri, Ferentino e Frosinone. Visto il protrarsi della discussione, purtroppo, la questione Fontana San Pietro è stata accantonata, alla luce anche della situazione di incertezza che tutt’ora sembra coinvolgere la zona e interessare la vicenda. Il confronto – dibattito, in realtà si è svolto quasi totalmente su altri temi però, legati ai programmi elettorali delle prossime elezioni amministrative 2018 e solo per alcuni rapidi passaggi sulla zona di Fontana San Pietro. Di enorme interesse, invece, le difficoltà della zona Roana, a Ferentino, dove i residenti, in particolare gli anziani, lamentano nei confronti delle passate amministrazioni, compresa quella Pompeo, la quasi totale assenza in quelle che sono le difficoltà principali del territorio: gas, sicurezza stradale, acqua, strade colabrodo, incuria dell’ex scuola materna, ora sede della Protezione Civile, e tanti altri disservizi. Tornando alla vicenda legata a Fontana San Pietro, dall’associazione stessa è emerso che il primo impianto, quello per la triturazione di residui di sfalcio di giardini e parchi è stato approvato ed autorizzato dalla Provincia, sia per la rimodulazione voluta dalla società che ha abbassato la produzione mensile per evitare di finire in Valutazione di Impatto Ambientale regionale, sia per il fatto che da qualche anno i residui di verde e potature non sono più considerati rifiuti speciali. Per ciò che concerne l’altro impianto, quello di immagazzinamento e trattamento degli inerti da scarti edili, tutto è fermo dopo le prescrizioni arrivate a seguito della conferenza di servizi dello scorso 24 aprile in Provincia. La Regione, il comune di Alatri e l’Amministrazione provinciale di Frosinone, infatti, avrebbero chiesto ulteriori documentazioni in merito a diverse criticità riscontrate sia dai periti incaricati dall’associazione, sia dalle istituzioni stesse. Tutto fermo, dunque, in attesa che vengano prodotti questi incartamenti pare fondamentali per la prosecuzione dell’iter autorizzativo. A. T.
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