(di Roberta Pugliesi) Precipitò in un dirupo mentre raccoglieva fiori sotto Piazza della Vittoria ad Alvito. Assolti la sindaca Luciana Martini ed il dirigente dell’ufficio tecnico che erano stati indagati per la morte di Paola Spalvieri, 56 anni di Roma, avvenuta nell’agosto del 2022.
La procura di Cassino, nella persona del sostituto procuratore Alfredo Mattei, aveva contestato ai due il reato di omicidio colposo (la sindaca quale legale rappresentante dell’Ente e il funzionario quale responsabile dell’area tecnica). La procura riteneva che ci fosse stata una omessa custodia dei luoghi pubblici, in quanto i cancelli che delimitavano l’area in cui si era addentrata la donna erano chiusi ma non serrati a chiave. L’avvocato Nicola Ottaviani, che assiste entrambi, ha sostenuto che nessuno aveva memoria ad Alvito di quel dirupo. La sindaca inoltre si era insediata da appena 6 mesi mentre il dirigente non poteva essere responsabile perché più questione di protezione civile. La tragedia, come si ricorderà, risale al 10 agosto del 2022. La donna residente a Roma ma originaria della Valle di Comino, aveva atteso la fine di un temporale estivo ed era uscita di casa comunicando ai suoi familiari – il marito e la figlia arrivati insieme a lei due giorni prima per trascorrere le vacanze nel paese d’origine – che voleva raccogliere le cosiddette “monete del Papa”, erbe aromatiche ma anche decorative con i fiori simile ad ostie. Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dai carabinieri della locale stazione, la donna era giunta in piazza della Vittoria, in pieno centro, intorno alle 18.30 e forse attirata dalla presenza della vegetazione, aveva oltrepassato una recinzione in ferro alta circa 1 metro. Poi aveva percorso alcune scale ed aperto un cancello oltre il quale le erbacce e le ortiche nascondevano il dirupo. Pochi passi e la caduta nel vuoto, un volo di circa 50 metri che non le ha lasciato scampo. Al termine dell’udienza preliminare assolti i due imputati perché il fatto non sussiste.
