Erba alta in città? In America ci pensava Ridge…. ma a Sora?
Un fatto davvero particolare è avvenuto qualche giorno fa a Franklin, una città degli Stati Uniti d’America. Un uomo di nome Ridge è stato arrestato per guida in stato d’ebrezza alcolica. Fin qui nulla di strano. La particolarità è che Ridge, invece di guidare un’auto, si trovava alla guida di un tosaerba con il quale, seppur sotto l’effetto di alcol, ha provveduto a tagliare l’erba nelle vie e, talvolta, anche i prati privati dei vicini senza che nessuno glielo abbia chiesto. Questo episodio, che ha fatto sorridere in molti, ha fatto invidia a qualche sorano. A Sora, infatti, di “Ridge” ce ne sono pochi e anche chi ha il dovere di mantenere la città in uno stato decoroso, se ne infischia. Sora è in pieno declino. Trascurata da nord a sud, dalle periferie al centro, in ogni quartiere ed in ogni piazza. Anche viale XX Settembre non ha nulla da invidiare al resto della città. Le aiuole che separano i marciapiedi dalla strada sono diventate cespugli di erba di ogni tipo. I fiori che qualche tempo fa erano stati piantati sono, per fortuna, sopravvissuti a siccità ed incuria ma sono cresciuti a tal punto da diventare inguardabili. Oggi i fiori sono coperti dalle erbacce in uno spettacolo indegno di una strada centralissima. Unica nota positiva è la rotatoria, perfettamente pulita e sistemata, ma quella è stata affidata a privati grazie al progetto “adotta un’aiuola” dell’Amministrazione Tersigni. Ancora una volta quindi ciò che compete all’Amministrazione cittadina è abbandonato mentre ciò che è affidato ai privati è curato. Cosa bisogna fare? Affidare ogni angolo della città ai privati? Non sembra essere questa la giusta soluzione ma, come dicono in molti, “questi devono darsi una mossa e iniziare a lavorare per la città, non per loro stessi!”. Il residente che ci ha inviato le foto di via XX settembre ha commentato così: “i nostri amministratori vivono a Sora o in altri paesi? perché sembrerebbe che solo loro non vedono come è ridotta la città”. Nulla da aggiungere. red.


