Sora – Ex Tomassi, immondezzaio mundial (foto)

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Lo scandalo nello scandalo è l’immondezzaio mundial appena all’interno del perimetro rosso della Ex Tomassi, lato via Bruno Buozzi.

Le tracce raccontano di gente che va lì e scarica di tutto. Materiale di risulta, quindi materiale edile anche potenzialmente pericoloso e inquinante. Ma anche vasi da giardino, giocattoli vecchi, passeggini e seggiolini. Le tracce parlano anche di gente che percorre quel tratto di strada dove non ci sono occhi indiscreti e lancia dal finestrino della auto sacchetti di spazzatura, quella di casa. La maggior parte dei lanci vanno a buon fine. I sacchetti oltrepassano la rete che delimita l’area Tomassi. Altri però, restano in strada o appesi sui rami degli alberelli cresciuti spontaneamente. Lo spettacolo è semplicemente indecente. E lo è ancora di più il fatto che per accumulare tutta quella immondizia, ci saranno voluti di certo molti mesi e che quindi, chi deve controllare, preferisce lasciar correre. E’ evidente che la rete che delimita l’area ex Tomassi, è del tutto inefficace. Le persone entrano con estrema facilità e con altrettanta facilità utilizzano la zona come fosse una discarica. Sarà un messaggio della città rivolta a De Donatis &Co.? Il sindaco e i suoi vorrebbero rigenerare il mostro Tomassi, trasformandolo come per magia in una scuola e centro d’arte. Milioni di euro che solo Zio Paperone possiede, custodendoli nel suo deposito-salvadanaio. Del resto, lo sanno tutti che è il papero più ricco del mondo! Forse la vena sarcastica stavolta potevamo anche risparmiarcela però è chiaro che al loro fumo, noi non possiamo far altro che contrapporre… fum-etti. L’ex Tomassi è di difficilissima soluzione. Molti sostengono che costerebbe meno abbatterla che riconvertirla. La Corte di Conti poi, è sempre dietro l’angolo. Lo scetticismo è tale in città che addirittura qualcuno l’ha già riconvertita in discarica. Ma davvero De Donatis pensa di poter ottenere tutti i danari necessari? Dallo Stato? Perfino per il restauro del Colosseo ci sono voluti danari privati (25 milioni stanziati da Diego Della Valle).  I milioni non sono bruscolini ma da noi, evidentemente, si fa economia a fumetti!  
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