Editoriale Alatri – Bilancio si, bilancio no, trema la Torre alata…

Andrea Tagliaferri
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(di Andrea Tagliaferri) Salta la seduta del Consiglio Comunale per mancanza del numero legale. Lo strappo di Maggi avvicina la crisi politica e amministrativa.

Giorni difficili per la maggioranza che sostiene il Sindaco Morini ad Alatri. Dopo la conferenza stampa di ieri, nella quale il Primo cittadino aveva comunicato, con toni entusiastici, a cittadini e giornalisti l’approvazione da parte della Corte dei Conti del tanto atteso Piano di Riequilibrio economico e finanziario, oggi il pessimismo si fa strada a seguito della battuta di arresto della procedura per l’approvazione del bilancio. Lo avevamo previsto poche settimane fa quando il consigliere PD Maurizio Maggi si era dimesso dal partito, ponendosi definitivamente in posizione autonoma rispetto alla maggioranza di centro sinistra nella quale non si riconosce più da tempo e così è stato. I numeri che sostengono Giuseppe Morini, infatti, sono davvero risicati e sabato prossimo, nella seconda convocazione del Consiglio per l’approvazione del bilancio, ci sarà molta tensione perché basteranno una due defezioni tra i suoi sostenitori per far cadere la giunta. Siamo quasi certi ciò non accadrà, ma una cosa è pressochè sicura: Maurizio Maggi, che oggi è uscito dall’Assise e ha fatto venir meno il numero legale anche grazie all’assenza della collega Tommasina Raponi, voterà contro o uscirà dall’aula per cui il cerino resterà in mano alla maggioranza stessa che dovrà assicurarsi che nessuno dei consiglieri prenda un’ influenza o un raffreddore dell’ultima ora ma anche delle opposizioni che, se tutte presenti, potranno mettere in difficoltà Morini e i suoi. A questo proposito in queste ore anche alcuni esponenti della minoranza sono messi sotto accusa, in quanto qualcuno ritiene sospette le assenze di consiglieri di opposizione in votazioni così importanti che favorirebbero, volutamente o meno, la maggioranza. Insomma, sabato si sapranno le sorti di Giuseppe Morini, della sua giunta e della città, dal momento che quest’anno l’approvazione del bilancio è ancor più importante e delicata vista la recentissima approvazione del pre-dissesto, definito dal sindaco come un “atto di buona amministrazione volto a risanare la situazione economico finanziaria dell’ente” ma che, in molti, come Tarcisio Tarquini ritengono una vera sventura per i cittadini che ne subiranno le conseguenze sui servizi, sulle tariffe dei tributi e quant’altro…. Andrea Tagliaferri
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