Bloccano le presunte ladre e le picchiano: due vigilantes finiscono alla sbarra per violenza privata, minacce e lesioni personali. La vicenda risale al 17 febbraio del 2020 quando i due imputati in servizio presso un centro commerciale avevano sospettato che un’intera famiglia avesse messo in atto un furto con destrezza nell’esercizio commerciale.
Ma i sorveglianti non si erano limitati ad allertare i carabinieri, ma avevano bloccato la vettura che si trovava nel piazzale della struttura dicendo alla conducente, una signora residente a Ceccano, di restituire la refurtiva e che non l’avrebbero fatta muovere da lì. Nel tentativo di estrarre la chiave dal quadro avevano colpito la donna su una spalla ed al collo causandole lesioni personali giudicate guaribili in due giorni di prognosi. Successivamente avevano preso per i polsi le due minorenni cagionando anche a loro lesioni che erano state refertate al pronto soccorso con una prognosi di tre giorni. Ma dopo quei certificati ne erano stati stilati altri perché sia le ragazzine che la madre dopo quell’aggressione avevano iniziato a soffrire di uno stato ansioso. A seguito di tali fatti è scattata la denuncia nei confronti dei due vigilantes ed il successivo rinvio a giudizio. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Giampiero Vellucci mentre la mamma e le due figlie minorenni che si sono costituite parti civili, sono rappresentate dall’avvocato Christian Alviani. Mar.Ming,
