Lo scenario che appare in questi giorni presso la Riserva Naturale – una zona umida pronta a dare nuova vita all’avifauna e ittiofauna – è il risultato dell’impegno maturato tra Legambiente Fiuggi ed Enel Green Power.
Il comune obiettivo è, naturalmente, la Salvaguardia Ambientale. La partecipazione di vari Enti ha dimostrato la volontà di riscoprire ciò che negli anni è stato dimenticato, un bene comune e prezioso. Lo scenario che si evolve in questi giorni rimarca la differenza tra una pozza maleodorante ed un lago pieno del proprio nome. Tutto questo splendore purtroppo si interromperà il 30 giugno, quando la società Enel Green Power riprenderà, come da Protocollo di Intesa, la produzione di energia elettrica. In previsione di questa data, il presidente del Circolo Legambiente Fiuggi lancia l’ennesimo appello a tutte le istituzioni preposte, affinché si analizzi la proposta avanzata dallo stesso circolo Legambiente Fiuggi, di realizzare un rilevato di sfioro che possa garantire la sopravvivenza della zona umida nonché la realizzazione di un impianto di fitodepurazione atto al miglioramento della qualità delle stesse acque del lago. Per gli amanti della natura, la zona Umida si sta ripopolando delle seguenti specie: Airone Cenerino, Airone Maggiore, Garzetta, Airone Guardabuoi, Tarabusino, Nitticora, Germano Reale, Svasso Maggiore, Folaga, Marzaiola, Martin Pescatore, Beccaccino, ecc.. Enzo Pirazzi “Ci piace segnalare che la Zona Umida del Lago di Canterno è stata riconosciuta nell’anno 2016 da parte della Regione Lazio come 4° Sito (Garzaia) nel Lazio dove nidifica stanzialmente l’Airone Cenerino. La potenzialità di questa area, riapre la possibilità di vedere anche il Lago di Canterno inserito nell’elenco della Convenzione di Ramsar delle Zone Umide. Jackal
