Elezioni 2018 – Anagni, sorprese e delusioni tra i candidati locali

Irene Mizzoni
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Lo spoglio delle schede dalle urne, soprattutto delle regionali, come previsto ha riservato grosse sorprese ai candidati locali.

Francesco Sinisi, candidato al Senato con il simbolo dell’Edera (Partito Repubblicano Italiano), ha raggranellato 166 voti; sicuramente estimatori e nostalgici dell’Edera, non quelli promessi dagli improbabili accordi trasversali. A Nadia Cardinali (Noi con l’Italia) sono andati 317 voti, meno di quanti ne meritasse ma soprattutto una debacle per i suoi (sedicenti) sostenitori. Valeriano Tasca ed Elisa Boccitto (Casapound), rispettivamente 515 e 200, numeri importanti per la Tartaruga che sicuramente viene votata da persone convinte e meditative. Fernando Fioramonti (M5Stelle) 819, un risultato eclatante, il primo degli eletti. Cocente delusione per Giuseppe Felli (Lista Zingaretti), che racimola 771 preferenze. In assoluto non male per Felli, ma considerando che l’avvocato ex presidente ex assessore ed ex vice sindaco aveva varato la Corazzata Potemkin, i meno di 1000 meritano approfondimento e, probabilmente, revisione di amicizie e solidali. Jackal
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