(di Anna Ammanniti) In questi due giorni di Super Luna abbiamo assistito a qualcosa di davvero affascinante ed unico. Lunedì e martedì sera tutti a testa all’insù a lasciarsi ammaliare davanti a uno spettacolo, più che raro, unico.
La Luna gigante con il suo incantevole bagliore, ha sprigionato una luminosità incomparabile. Padrona del cielo tenebroso offuscato dai colori della notte, dalle immense nuvole buie, lassù enorme, brillante, da sogno si è lasciata ammirare da chi ne studia la sua storia e la sua materia o semplicemente da chi, da buon sognatore si lascia cullare dalla sua immensa bellezza. La Luna secondo antiche leggende influisce parecchio sulla nostra vita, sulla nostra personalità, sul nostro stato d’animo e sul nostro umore. Tante sono le storie e i miti legati alla Luna, i racconti e le canzoni ispirate a una bellezza così scintillante, ma questa Superluna erano 68 anni che non solcava i nostri cieli e si è avvicinata alla Terra, accorciando l’abituale distanza di 50 mila km. Un evento eccezionale che si ripeterà il 25 novembre del 2034, quando sarà distante 356.445 km. Dal 26 gennaio del 1948 che la Luna non si mostrava in tutta la sua abbagliante lucentezza. La Luna piena del 14 e 15 novembre ha coinciso con il perigeo, ossia la coincidenza tra la minore distanza tra la Terra e la Luna e una fase di Luna piena. Per questo la Luna è apparsa più grande del 14% e più brillante del 30%, perché col disco illuminato interamente dal Sole. La Luna in un mese percorre un’orbita ellittica, e nell’arco di un mese, non si trova sempre alla stessa distanza dalla Terra, ma ad una distanza variabile tra un valore minimo, il perigeo, a circa 356410 km, ed un valore massimo, l’apogeo, a circa 406740 km. Quindi all’apogeo la Luna ci apparirà leggermente più piccola rispetto a quando si trova al perigeo. Anna Ammanniti
