Le casse sono vuote, la banca che gestisce la tesoreria non anticipa più per ovvi e legittimi motivi, i dipendenti comunali non sono stati pagati e diversi servizi rischiano di essere sospesi: l’unica via d’uscita è la dichiarazione di dissesto finanziario. Detto, fatto. Nella prima decade di marzo il commissario straordinario, il dottor Ernesto Raio, procederà alla dichiarazione di dissesto.
“Nella prima decade di marzo sarà dichiarato l’inevitabile dissesto finanziario”. Queste le uniche, quanto esplicite, parole del commissario Raio. Una situazione debitoria, affrontata con estrema determinazione e competenza da parte del commissario, me che in questi mesi è andata via via peggiorando e sulla quale l’Ente orami non ha più via d’uscita. La situazione più drammatica la vivono i dipendenti i quali a gennaio sono rimasti senza stipendio e a febbraio forse dovranno subire la stessa sorte. A rischiare sul fronte dei servizi è la raccolta differenziata gestita dall’Unione Cinque Città che per ragioni di liquidità non viene pagata. Con la dichiarazione di dissesto finanziario scatta un particolare regime di bilancio con l’aumento delle tasse e la gestione dell’ordinaria amministrazione. Fra tre mesi le elezioni amministrative che dovranno ridare al paese un sindaco, una giunta e un nuovo consiglio comunale. Red.Cas. (Crmv)
