Sora – ‘Il rebus dell’acqua’, interviene Pintori

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Dopo il Consiglio comunale del 30 agosto scorso nel quale si è dato mandato al sindaco De Donatis di richiedere l’adozione di tutti i provvedimenti necessari alla revisione della procedura sull’adeguamento delle tariffe Acea, il consigliere di opposizione Fabrizio Pintori torna sul tema del servizio idrico.

  “Nell’ultimo Consiglio Comunale – dichiara Pintori – è stato affrontato il tema della gestione del servizio idrico integrato e, nonostante la delibera sia stata approvata all’unanimità, sorgono delle perplessità in merito all’efficacia che il mandato assegnato al Sindaco possa produrre effetti positivi sugli utenti. […] “A fronte di tanti disagi e disservizi, è assurdo proporre un aumento tariffario dell’8% annuo per il quadriennio 2016/2019, che a regime porterà ad un aumento del 36%. La tariffa – continua – dipende da vari fattori, fra i quali: gli investimenti e la qualità del servizio erogato. Allo stato attuale, in base agli elementi indicati ed agli investimenti futuri, si ritiene che la proposta di aumento non sia assolutamente congrua e proporzionata, anzi si dovrebbero pagare tariffe molto più basse”. Secondo il consigliere di opposizione del Movimento 5 Stelle, la “strada da seguire è contestare prontamente ad Acea il mancato rispetto degli adempimenti contrattuali, verificare l’effettiva realizzazione del piano degli investimenti e delle opere (depuratori, reti idriche ecc.) che dovevano essere effettuati in passato, nonché il regolare versamento del canone di concessione”. […] “A fronte, quindi, di una delibera che concede un mandato, vi è un’ordinanza del Comune che incide concretamente sui cittadini del centro storico – dichiara Pintori riferendosi all’Ordinanza n. 10660, del 4 agosto u.s.. “Con questo provvedimento dal testo poco chiaro, i proprietari degli immobili e gli esercenti in via Fosca, piazza Mayer Ross, piazza Umberto I e del vicolo S. Francesco (area oggetto dei lavori dei “Contratti di Quartiere”) vengono obbligati a provvedere: “…. all’adeguamento degli allacci alla nuova rete idrica con specifico riferimento alle cassette ed ai contatori …. le spese di adeguamento sono a carico degli utenti ……..”. In base a quale legge il Comune può imporre con tali modalità il “riallaccio” dell’acqua? – si chiede il portavoce del Meetup, che continua –  Per quali motivi degli utenti che in passato pagarono l’allaccio devono ripagarlo nuovamente se il distacco non è dipeso da loro?” […] “Pertanto, – conclude Pintori – al fine di difendere i cittadini, invitiamo il Sindaco a revocare prima possibile l’ordinanza in quanto si ritiene che sia illegittima per eccesso di potere, violazione di legge ed incompetenza”. Red.  
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